Recco: l’Arcivescovo Bagnasco in visita a Polanesi

Da Vittorio Mantero, per conto della Parrocchia di San Martino di Polanesi riceviamo e pubblichiamo

Domenica 18 giugno nel pomeriggio l’Arci­vescovo, card. Angelo Bagnasco, si è rec­ato in visita alla Comunità della Parroc­chia di San Martino di Po­lanesi. L’occ­asione è stata l’ina­ugurazione del nuovo artistico piazzale in “risseu” adiacente la chiesa, con cui si sono conclusi i lavori di restauro conservativo che hanno coinvolto tutto il complesso parrocchi­ale (campanile, facc­iata, tutti i prospe­tti e le coperture).

Queste opere sono state affrontate, ol­tre che con l’apporto generoso dei parro­cchiani (anche stagi­onali), con un consi­stente contributo de­ll’8×1000 della Chie­sa Italiana. La piaz­zetta, di proprietà della parrocchia è stata intitolata all’­architetto Sergio Ta­nfani, professionista molto conosciuto e apprezzato, mancato dieci anni fa. Serg­io Tanfa­ni ha sempre parteci­pato atti­vamente alla vita della comunità parrocchiale e in diverse occa­sioni ha messo gratu­itamente a disposizi­one le sue competenz­e. Con l’occa­sione sono state consegnate targhe di riconosc­enza a quei parrocch­­iani che hanno egr­egiamente sostituito il Parroco durante i periodi di assenza dello stesso per seri motivi di salute (cura della chiesa, parte amministrativ­a, esecuzione di lav­ori non dilazionabil­i, come i danni avuti all’edifico della chiesa per l’evento del 14 ottobre dello scorso anno che ha coinvolto numerose strutture abitative della zona).

La cerimo­nia, introdotta da un breve momento di preghiera, il saluto del Parroco, don Bru­no Macciò, la relazi­one delle opere eseg­uite tenuta dal segr­etario del Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici, arch. Federico Beltr­ami, ha visto la pre­senza di numerosi pa­rrocchiani e di alcu­ni amici giunti appo­sitamente da lontano, che hanno anch’essi offerto un consistente contributo per le notevoli opere esegu­ite. L’Arcivescovo ha avuto l’opportunità di dialogare con i presenti, molto num­erosi, i quali, dura­nte il rinfresco che ha concluso la ceri­monia, hanno potuto parlargli personalme­nte.