Rapallo: “Ad Alta Voce”, progetto per scuole e cittadini

Da Elisabetta Abamo, dirigente scolastico Istituto Comprensivo Rapallo-Zoagli, riceviamo e pubblichiamo

L’Istituto Comprensivo Rapallo-Zoagli è orgoglioso di offrire alla cittadinanza e al territorio il progetto “Ad Alta Voce”, pensato e costruito sin dal mese di settembre 2016 da un folto gruppo di Insegnanti e rivolto a tutti i bambini e ragazzi dai tre ai quattordici anni, ai genitori, agli Insegnanti, ai cittadini e a tutti coloro che per  passione o per interesse professionale desiderano avvicinarsi all’esperienza emozionante della lettura ad alta voce.

Il Progetto si svolge sia nel Salone Polivalente dell’Istituto, appena ristrutturato dal Comitato ed inaugurato con lo stupendo spettacolo per l’Infanzia ‘Il Gruffalo’ offerto dalla compagnia teatrale del Comitato Genitori, “Sincrono”, sia nei locali della Biblioteca Comunale, con la quale è nata una sinergia e comunione di intenti che vedrà la scuola collaborare per questo e per i futuri progetti con questa importante realtà del territorio rapallese, che i bambini devono imparare a conoscere ed apprezzare.

Parallelamente ai percorsi di lettura per bambini, con merenda offerta da Tigullio e commercianti di Rapallo, e giochi animati, con scenari e coreografie costruite manualmente della insegnanti dell’Istituto lavorando oltre l’orario ogni giorno sino a tarda sera , si svolgeranno incontri sul tema della lettura con esperti del settore (Università di Genova Disfor, docenti ed educatori) rivolti a insegnanti e genitori.

L’inaugurazione ufficiale avrà luogo lunedì 22 maggio alla presenza delle Autorità presso la Biblioteca, dove il Direttore della Biblioteca De Amicis di Genova sarà ospite e relatore d’eccezione.

Le letture si svolgeranno sia alle scuole Marconi, nel Salone Polivalente, sia il pomeriggio in giornate dedicate nei locali della Biblioteca.

Grazie di cuore a tutti i Docenti organizzatori e protagonisti del Progetto, ai Genitori del Comitato, alla Biblioteca di Rapallo e a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questa entusiasmante esperienza.

Riflessioni del dirigente scolastico

“Ad Alta Voce” è un progetto nato dall’entusiasmo e dalla competenza professionale degli insegnanti dell’Istituto Comprensivo Rapallo-Zoagli, coadiuvati dal Comitato Genitori.

Vorrei fermarmi un attimo a riflettere su questi due punti di forza della nostra Scuola: gli Insegnanti, che sono tali quando in-segnano, quando lasciano un segno, un’impronta nel percorso di crescita intellettuale ed educativa dei bambini, e i genitori, che da due anni a questa parte sono diventati un punto di riferimento irrinunciabile per l’Istituto, portando la loro propositività, la loro voglia di fare, il loro desiderio di innovare e di partecipare, di cui ho già avuto occasione di parlare ma che ogni giorno vedo concretizzarsi in fatti e iniziative di spessore.

L’alleanza insegnanti- genitori è il valore aggiunto della nostra scuola, e credo lo debba essere di ogni scuola aperta al territorio ed alle sue istanze, pronta a collaborare e ad interagire per favorire ogni iniziativa che converga su obiettivi formativi.

Obiettivo formativo è per noi in primis far nascere lo spirito critico, favorire il pensiero divergente per scongiurare la passività e l’uniformità: e la strada maestra verso questo obiettivo è la lettura.

Leggere fa bene alla mente; leggere fa crescere; leggere fa diventare cittadini consapevoli, donne e uomini migliori, in grado di comprendere e trasformare la realtà.

Non esiste vascello veloce come un libro per portarci in terre lontane, diceva Emily Dickinson: tanto più oggi che le tecnologie digitali ci permettono di comunicare virtualmente con persone e paesi lontanissimi da noi, in una frenetico desiderio di essere costantemente connessi con brevi scambi comunicativi, lasciare spazio al tempo fluido e lento del narrare, della fantasia, dell’immaginazione è la risposta più densa e forte che la scuola possa offrire.

Il compito della scuola non è quello di rincorrere a tutti  i costi il mondo e la società, che viaggiano a velocità folli; il nostro compito è custodire e alimentare l’amore per il sapre, la voglia di emozionarsi e di immergersi nel mondo fantastico della fantasia di cui l’uomo non potrà mai fare a meno.

Per questo vi invito ad ascoltare.

La lettura ad alta voce è una  medicina per lo spirito e la mente, un modo per apririsi all’altro e per godere dell’esperienza irrinunciabile  ed insostituibile dell’ascolto, che ti culla come una ninna nanna e ti accoglie e custodisce nella vocalità di chi narra: con sapiente e voluta competenza il lettore alza o abbassa i toni, sussurra ed improvvisamente esclama, dosa pause e accelera il ritmo, cambia timbro e rende giustizia all’atmosfera del racconto, ora divertente ora cupa, drammatica o triste. Interpreta e suggerisce emozioni, le vive, le trasmette.

Per questo “Ad Alta Voce” inizia oggi ma non finisce mai: l’invito e l’augurio è che questa esperienza prosegua nelle nostre case, nei luoghi di incontro e in tutti i posti dove c’è un libro e c’è un bambino che, ad occhi sgranati, attende di ascoltare qualcuno che gli legga  una storia.