Chiavari: “Rifiuti, il sindaco non ha spazzato via i nostri dubbi”

Da Emilio Cervini e Gianluca Ratto, rispettivamente consigliere comunale e presidente di “Libertà è partecipazione” Chiavari, riceviamo e pubblichiamo

In riferimento alla replica odierna del Sindaco uscente Levaggi e del suo Assessore alla N.U. Colombo in merito a quanto da noi dichiarato circa ” la malagestione ” della spazzatura,  degli alti costi e dei risultati deludenti del servizio porta a porta a Chiavari,  desideriamo ribadire che le cifre da noi esposte trovano riscontro nelle Delibere che annualmente il Consiglio Comunale approva in merito al Piano Finanziario del Servizio di gestione dei rifiuti urbani.

In particolare ci vengono contestate le somme che si riferiscono alle consulenze ed incarichi professionali e quelle inerenti alla realizzazione di campagne educative e di informazione con relativo materiale pubblicitario.

Ebbene confermiamo che le cifre in nostro possesso sono le seguenti:
*  €  555.816,50 per comunicazione e distribuzione materiale;
*  €  313.324 per consulenze e incarichi professionali;
*  €  773.000 per pulizia spiagge;
*  €  962.140 per materiale di consumo ( sacchetti e contenitori ).

Ribadiamo quindi le nostro forti perplessità in merito a queste spese che secondo noi denotano una pessima gestione del porta a porta in rapporto agli scarsi risultati ottenuti.

Prendiamo atto inoltre dei silenzi del Sindaco Levaggi in merito ai vari procedimenti giudiziari in corso sul servizio N.U.
In particolare ribadiamo che sia scandaloso il suo comportamento in riferimento all’ utilizzo per ben due anni senza alcuna autorizzazione della discarica di Bacezza da parte del Comune di Borzonasca, ma soprattutto che a distanza di oltre due mesi dalla ” scoperta dell’abuso” nessun provvedimento sia stato assunto dall’Amministrazione Chiavarese per il risarcimento dei danni subiti.

Per quanto infine attiene all’ accusa mossaci da Levaggi e Colombo di essere ” due maestri della provocazione che lasciano il tempo che trovano ” rispondiamo che per noi chiarire come stanno realmente i fatti non è creare polemica, ma informare e rendere partecipi i nostri concittadini.

 

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