San Fruttuoso: l’ultimo restauro e una sorgente sulla spiaggia (1)

Testo e foto di Consuelo Pallavicini

Un gioiello incastonato nel Parco di Portofino, nell’Area Marina Protetta: questa è la piccola baia di San Fruttuoso, luogo davvero unico non solo per la bellezza del paesaggio e del mare ma anche per la presenza dell’antica Abbazia e della Torre dei Doria che la famiglia Doria Pamphilij donò nel 1983 al Fai, Fondo Ambiente Italiano, che li restaurò. Nel tempo si sono susseguiti altri interventi, l’ultimo dei quali, di notevole portata, riguarda il restauro conservativo della torre nolare e di tutte le facciate, compresa quella fronte mare, degradati da salsedine, vento e mareggiate. L’impatto visivo è bellissimo, poiché l’accuratissimo ed attento lavoro è stato realizzato così bene da mantenere intatto l’aspetto esteriore riportando in superficie la “luminosità”. Una sorta di “c’è ma non si vede”.

In più è tornata alla luce, grazie ad un ulteriore intervento, la sorgente ubicata sulla spiaggia, sotto gli archi, per tanti anni utilizzata da un ristorante che è stato recentemente spostato più all’interno grazie ad un progetto della Regione.

Il sottoportico con la sorgente

Ad aprire l’incontro di presentazione, nella chiesa parrocchiale, Marco Magnifico, vicepresidente del Fai, che ha ringraziato quanti hanno contribuito a vari livelli, tra i quali le famiglie amiche che condividono la filosofia del Fai ed ha sottolineato l’importanza della sinergia che esiste oggi tra gli Enti, che permette di ottenere risultati eccellenti. “Oggi prima di un restauro si studia molto più di un tempo la storia del bene, in modo da intervenire adeguatamente. Il prossimo passo sarà quello di dedicarsi ai molti uliveti, fermo restando che occorre risolvere il problema dell’eccessivo numero di cinghiali”.

Marco Magnifico

Francesco Olivari, sindaco di Camogli, ha ricordato gli interventi per il rischio idrogeologico compiuti sul territorio ed il fatto che Camogli abbia ottenuto recentemente la Bandiera Blu. “Si rimane ogni volta affascinati dalla bellezza di questo luogo, che è così piccolo e con pochi abitanti, ma dove, mi fa piacere dirlo, tra lo scorso anno ed ora, sono nati quattro bambini”.

Francesco Olivari

“Oggi condividiamo i nuovi obiettivi raggiunti in collaborazione tra Fai, Università, Soprintendenza ed enti locali a favore dei tre comuni del parco ma in realtà a favore di tutti, poiché si tratta di un patrimonio dell’umanità. Il Fai, antesignano nella sinergia pubblico-privato, ci aiuta anche a percepire i monumenti come beni della collettività”, cosi Paolo Donadoni, presidente dell’Ente Parco di Portofino nonché sindaco di Santa Margherita Ligure.

Paolo Donadoni

La parola è poi passata a Marco Nocivelli, presidente ed amministratore delegato del Gruppo Epta, che ha sponsorizzato l’intervento sulle facciate, in ricordo del padre Luigi, grande imprenditore ed amico del Fai.

Marco Nocivelli

Ed a Giovanni Cataldi, che ha donato il restauro della torre nolare in ricordo dei genitori Maria e Francesco.

Giovanni Cataldi

Roberto Segattini, ufficio tecnico Fai, ha descritto dettagliatamente tutti i passi compiuti per realizzare il restauro, preceduto da una campagna di rilievi realizzata con tecnologia laser scanner. Necessario, prima dell’avvio, affrontare i problemi logistici legati al trasporto di materiale, risolti con l’utilizzo di un elicottero e di un motopontone. Due le ditte che hanno realizzato gli interventi: per la torre nolare la “Formento”, che ha utilizzato un ponteggio sospeso per non gravare sulla struttura della chiesa sottostante; per le facciate e gli ambiti a livello spiaggia l’impresa “Magistri”, che ha usato come ancoraggio le aperture della facciata utilizzando la tecnica dell’incravattatura.

Roberto Segattini

Poi l’intervento di Daniela Bruno sulla valorizzazione dei Beni, che è importante studiare sempre più approfonditamente per poter anche offrire ai visitatori informazioni dettagliate. In quest’ambito in programma incontri e laboratori con attività per grandi e piccoli. Da ricordare, la Fondazione Ludovico degli Uberti che sponsorizza 6 borse di studio dell’Università di Genova per sviluppare il progetto di valorizzazione dell’Abbazia.

Daniela Bruno

A concludere l’incontro Andrea Carandini, presidente del Fai.

Andrea Carandini