Chiavari: Marisa Gallo in difesa di suolo e ‘sociale’

Tra i “volti nuovi” del mondo politico che ruota intorno alla città di Chiavari c’è Marisa Gallo (classe 1960), avvocato e ultimo presidente dell’Ordine degli Avvocati di Chiavari, alla sua prima esperienza in politica, Socia della Società Economica e molto impegnata nell’associazionismo e nel mondo del volontariato. L’abbiamo incontrata per farci spiegare le motivazioni che l’abbiano condotta a intraprendere un percorso in politica, visto che si tratta della sua prima candidatura.

Cosa rappresenta per lei la politica oggi e perché ha scelto di candidarsi? “In questo particolare e difficile momento storico che la nostra nazione sta attraversando, la politica, dovrebbe avere lo scopo di aiutare a coltivare la speranza di una società migliore ed è proprio ciò che mi propongo di fare , per quanto potrò, unitamente alla lista “Noi di Chiavari” in cui sono candidata. Inoltre la politica dovrebbe puntare ad un alto profilo etico e far si che non prevalga nella cittadinanza e in ciascuno di noi il disfattismo. Ho scelto di propormi come candidata in quanto sono una persona che proviene dalla società civile, che ritiene importante, l’ impegno nel volontariato e nel sociale e che vede in un incarico amministrativo la possibilità concreta di realizzare dal punto di vista istituzionale ed a favore della propria comunità i valori solidaristici in un cui crede. La mia formazione culturale e professionale mi porta a ritenere molto importante rendere consapevoli i cittadini dei diritti di cui sono sono portatori nella loro proiezione pubblica. Mi propongo in un momento in cui la politica deve rispondere con i fatti a tante urgenti istanze dei cittadini per riappropriarsi in modo credibile del proprio ruolo”.

Quali sono i punti del programma di Levaggi che più le piacciono? “Le linee programmatiche del sindaco Levaggi sono di alto profilo e mi auguro che tutte trovino ampio consenso. Mi soffermo, in particolare, per quanto attiene al profilo relativo ai Diritti del Malato, sulla circostanza che il Sindaco di Chiavari è anche il Presidente della conferenza dei sindaci e primo interlocutore della Asl locale: è di fondamentale importanza lottare affinchè il servizio sanitario dia delle risposte tempestive. La mia personale esperienza è quella di chi, in passato, ha dovuto affrontare una malattia seria e, pertanto, ho sperimentato in modo diretto quanto la prevenzione e la tempestività delle indagini diagnostiche sia di vitale importanza e debba essere accessibile a chiunque e senza lungaggini. In questo senso anche il Comune di Chiavari, per quella che è la sua competenza può, sebbene non da solo, rivestire un importante ruolo propositivo e di sensibilizzazione nei confronti della Asl.

Il programma va nella giusta direzione per quanto riguarda i diritti degli anziani: la richiesta di realizzare una residenza anche per anziani non autosufficienti nei locali del vecchio ospedale, i servizi di assistenza sanitaria e fornitura pasti con costi a carico del comune per le fasce a basso reddito ne sono un esempio. Teniamo conto che a Chiavari esistono storiche residenze protette per anziani nate dalla straordinaria attenzione che alcuni chiavaresi hanno dimostrato concretamente e fattivamente per la tutela dei diritti dell’anziano: di questa nobile tradizione si deve essere continuatori attualizzandola e rafforzandola. Chiavari città dei diritti va nella giusta direzione anche per quanto concerne le proposte di rivedere al rialzo le fasce di esenzione dell’ISEE, strumento del quale auspico una riforma a livello nazionale perchè inadeguato a determinare l’effettiva e concreta disponibilità economica dei cittadini, per rendere più accessibili gli asili nido, le mense ed i servizi scolatici con benefici per i minori e le loro famiglie. Invito a leggere il programma del Sindaco Levaggi recepito dalle liste che lo sostengono tra le quali Noi di Chiavari della quale faccio parte: l’approfondimento e la richiesta di chiarimenti sul programma è indispensabile per poter esprimere un voto consapevole”.

Marisa Gallo

“Un altro punto qualificante è la tutela del Suolo, un diritto correlato a quello della tutela della vita, dell’incolumità fisica, della sicurezza personale nonchè del patrimonio pubblico e privato di ciascuno. La messa in sicurezza dal rischio idrogeologico fa parte di articolati interventi già in corso di esecuzione e da sviluppare che ridurranno la c.d. zona rossa a Chiavari addirittura del 93%. L’importanza di avere un Sindaco che sa interloquire autorevolmente e fattivamente con le amministrazioni sovraordinate è dimostrata dal recente finanziamento accordato dalla Regione Liguria al nostro Comune per l’importo di 5 milioni e ottocentomila euro per l’esecuzione di un lotto consistente dei lavori programmati. Si parla di fatti, quindi, non di parole, di opere a salvaguardia dell’incolumità di tutti e non di promesse. In un commento di sintesi mi piace sottolineare che, da residente e lavoratrice in Caruggio Drittu, apprezzo molto la proposta di ritoccare le tariffe dei parcheggi soprattutto in riferimento ai residenti”.

 

Come ultima presidente dell’Ordine degli Avvocati di Chiavari cosa ne pensa della débâcle che ha interessato il Tribunale? “Dopo aver perso la sede del Tribunale di Chiavari per effetto di una riforma nazionale che, per quanto ha riguardato appunto Chiavari e il nostro comprensorio si è posta al di fuori di ogni logica di risparmio e di efficienza, sottolineo che è comunque rimasta una struttura giudiziaria, ovvero la sede del Giudice di Pace, che ha competenza per tutto il circondario dell’ex Tribunale e che ha accorpato anche le sedi già in Rapallo e Sestri Levante. L’Ufficio del Giudice di Pace, per effetto di una recentissima riforma che ne aumenta la competenza civile e penale, riporterà a Chiavari, auspico, un indotto giudiziario, sebbene non paragonabile al precedente, ma maggiore dell’attuale e renderà più accessibile la tutela dei diritti di ciascuno.

Come si pone rispetto al problema dei flussi dei migranti il programma del Sindaco Levaggi? “Sinteticamente premetto che il problema dell’accoglienza dei migranti e degli aventi diritto ad asilo per ragioni umanitarie è una tematica ampia e complessa che non può essere affrontata compiutamente sede e deve essere gestita, a mio parere, con criteri più efficaci dal governo nazionale ed europeo. La gestione dei flussi va migliorata, appunto, a tutti i livelli per non creare, a detrimento della dignità delle persone che chiedono accoglienza, ghetti ingestibili in cui sono diffuse anche situazioni di illegalità”.

(in.pr.)