Pallanuoto/ Mangiante presenta Chiavari Nuoto-Brescia

Dall’ufficio stampa del Chiavari Nuoto riceviamo e pubblichiamo. Di Guido Martinelli

Nell’umido piovoso della piscina Vassallo di Bogliasco la Chiavari Nuoto si allena contro i biancoelesti di Bettini per la gara prossima con la Waterpolo Brescia. Non ci sono Raineri e Barattini che Mangiante ha dirottato verso la Under 20 di Katsiberis per rinforzare quella formazione.

La differenza fra Bogliasco e Chiavari Nuoto, c è e si vede tutta, è la differenza fra A1 e A2, ma allenarsi contro avversari di portata superiore non puo’ che giovare agli uomini di Mangiante ,desiderosi di apprendere

All’andata fu la prima sconfitta meritata e bruciante. Quella dell’esordio a Lavagna, infatti, era arrivata dopo una partita giocata assai bene, dopo un vantaggio cospicuo, determinato da una partenza bruciante, e immeritata ,sul filo della sirena. Al ‘Mompiano’ invece, nessuna giustificazione contro una squadra che era già in crisi, ma contro cui la Chiavari Nuoto fece ben poco per contrapporsi.

E a Mangiante cerca di inquadrare la gara di ritorno.

“Ciò che mi aspetto dai miei è una reazione alla sconfitta di sabato scorso ad Ancona; la reazione deve essere l’antidoto non tanto alla sconfitta che può essere concepita, se l’avversario si dimostra superiore e se gioca meglio, quanto alla maniera in cui è arrivata.

In realtà, come ho già avuto modo di dire, ad Ancona è come se non fossimo mai arrivati, non siamo praticamente scesi in acqua e questa è una situazione intollerabile dopo una settimana di preparazione nei minimi dettagli.

Oggi siamo qui, contro il Bogliasco, una squadra di A1, ci alleniamo come al solito con intensità, ma soprattutto con la testa alle prossime partite perchè è indispensabile che diamo una svolta definitiva e accrescitiva al nostro campionato”.

Che cos’è cambiato in voi e nell Brescia Waterpolo rispetto all’andata?

“All’andata fu una partita orribile, forse la più brutta del girone di andata. Eravamo reduci da due belle prestazioni, una a Lavagna, nonostante la sconfitta di misura sulla sirena, e una con la Vela Ancona in casa. Subimmo 10 gol, di cui 7 ad uomini pari, una cosa inconcepibile per una squadra che nutre qualche minima ambizione. Da allora sono cambiate mote cose. Loro sono ultimi in classifica, ma vedremo quanto è veritiera questa collocazione della quale non mi fido molto; dei miei so che sanno alla perfezione quel che devono fare. Se applicheranno alla letera ciò che sanno, possono ottenere il risultato… alla fine mi preoccupo solo dei miei”.

Situazione di infermeria?

“Per ora non è successo nulla (mette le mani in tasca e cerca qualcosa da stringere che puntualmente trova n.d.r.). Purtroppo ci siamo arresi al problema del capitano, Tommy Botto, che non possiamo che aspettare in forma solo per il prossimo anno. Con questo sono 5 i giocatori sui cui avevamo imbastito la squadra e che in corso d’opera, per un motivo o per l’altro, ci sono venuti a mancare. Gli altri per adesso ci sono tutti… (questa volta scongiuri ripetuti con le mani a forma di cornini)