Lupi: Regione preoccupata da 150 esemplari in tutta la Liguria

Dall’ufficio stampa del Consiglio regionale riceviamo e pubblichiamo la cronaca della seduta odierna in relazione alle problematiche relative all’aumento della popolazione dei lupi nell’entroterra

Giovanni De Paoli (Lega Nord Liguria-Salvini) ha chiesto alla giunta di avviare un programma di abbattimento selettivo dei lupi  in Liguria, «per tutelare le attività economiche dell’entroterra pur senza mettere in pericolo la sopravvivenza della suddetta specie animale». Il consigliere ha dichiarato che la popolazione ligure del canis lupus, comunemente detto lupo, è passata dai 50 esemplari del 2014 ai circa 250 attuali e che il trend, in aumento, avrebbe ormai raggiunto la saturazione territoriale e ha compiuto  «innumerevoli attacchi ai danni degli animali domestici, in particolare vitelli, capre ed allevamenti di pecore. Eppure – ha concluso – l’entroterra ligure viene mantenuto vivibile e decoroso in gran parte grazie al lavoro degli allevatori e dei contadini mentre la Regione ha oggettive difficoltà economiche a risarcire tutti gli allevatori danneggiati e non sempre il rimborso garantisce il rilancio immediato di un’attività gravemente danneggiata».

Per la giunta ha risposto l’assessore all’agricoltura Stefano Mai il quale ha condiviso le preoccupazioni espresse dal consigliere rilevando che, secondo stime recenti, i lupi presenti sul territorio ligure sarebbero circa 150. L’assessore ha sottolineato che la presenza di cani inselvatichiti o ibridi rischia di non garantire la biodiversità e la purezza della specie lupo e, per questo motivo, ha ricordato di avere proposto al tavolo nazionale che elabora il piano per la gestione del lupo, di catturare, sterilizzare e ricoverare in aree adeguate gli ibridi. Mai ha assicurato che le richiese di risarcimento presentate fino all’anno scorso sono state soddisfatte, ma che «la vera soluzione al problema sono l’informazione, la formazione e la prevenzione». A questo proposito Mai ha ricordato che la Regione ha assegnato agli allevatori fra il 2015 e il 2016 trenta recinzioni elettrificate e organizzato la distribuzione di pastori maremmani e abruzzesi per la difesa delle greggi.