Punta Chiappa-San Fruttuoso: forse un’azione legale contro il blocco

di Consuelo Pallavicini

Dopo la riunione tenutasi  il 16 marzo in Comune a Camogli, durante la quale è stato confermato che ad aprile prenderanno il via i lavori alle banchine di Punta Chiappa e San Fruttuoso, i rappresentanti delle varie realtà lavorative si sono riunite a Recco per decidere quali azioni intraprendere. Va detto che la notizia è stata per tutti come una improvvisa doccia fredda; dopo anni che se ne parla nessuno avrebbe mai immaginato che gli interventi, a carico del Provveditorato Interregionale Opere Pubbliche per 400.000 euro e la cui durata è prevista di 120 giorni, fossero fatti  adesso, quando chi ha un’attività spera di iniziare a lavorare bene e per questo ha già provveduto anche ad assumere personale. Mentre a San Fruttuoso resterebbe attiva solo la banchina interna, che comunque creerebbe alcuni problemi, il danno maggiore riguarderebbe Punta Chiappa, che resterebbe senza un attracco battelli. Ed ovviamente il disagio coinvolgerebbe anche i privati che hanno una casa.

Durante la riunione è stata espressa l’intenzione di rivolgersi ad un tecnico e ad un avvocato per studiare i danni economici e di immagine. Tutti concordi nell’affermare che cantieri di queste proporzioni non possono essere attivati in questo periodo dell’anno, che precluderebbe l’intera stagione. Ma indigna anche il fatto che non vi sia stato un confronto già alcuni mesi fa; che il Comune non abbia informato subito; che non vi sia stato dialogo per trovare la soluzione migliore.

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