Atp scrive agli azionisti: “Servono 750.000 euro”

Atp Esercizio scrive a Città metropolitana, alla genovese Amt e ai Comuni azionisti. “Vanta debiti previsti in bilancio per euro 2.429.088 euro”. Poi però elenca un preoccupante quadro debitorio. In particolare “Atp spa ha alla data odierna uno scaduto nei confronti delle banche, con cui ha in essere mutui garantiti da ipoteca sugli immobili di proprietà della stessa, pari ad euro 252.000”;  di cui 220.000 con rata scaduta il 31/12/2016 con Carige e 32.000 per rate scadute il 31/1 2017 e il 28/2/ 2017 con Unipol banca.

Inoltre sono in scadenza altre rate di mutuo (64.000 con Unipol; 24.000 con Bml; 220.000 con Carige. A questo vanno aggiunte 75.000 euro dovute a Biasotti group e 63.327 a Iren. “Importi che non esauriscono il quadri debitorio”.

Scrive ancora Atp esercizio: “Le banche creditrici si sono dette disposte a consentire ad Atp di accedere alla moratoria dei pagamenti futuri ed a prendere in considerazione un piano di ristrutturazione del debito, a condizione che venga saldata la morosità pregressa in essere”.

“In prospettiva di sopravvivenza che arriva fino al 30 giugno 2017, il fabbisogno finanziario della società è pari ad euro 704.327 solo per far fronte ai pagamenti sopra illustrati per un totale di 750,000 euro, tenuto conto dell’esigenza di avere un minimo di cassa per far fronte ai fabbisogni correnti della Atp spa, al momento totalmente priva di liquidità”.

Conclude Atp: Vi invitiamo a voler confermare, vista l’assoluta urgenza, entro il 31 marzo la vostra disponibilità a finanziare la vostra società”.

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