Chiavari: “Ecco le ragioni di chi non vuole il depuratore” (2)

Da Antonio Segalerba, segretario del Movimento civico “Avanti Chiavari” riceviamo e pubblichiamo

Buongiorno, ho letto con piacere la lettera della sig. Bianca Mangini, che non conosco, ma mi permetto di rispondere perché si è rivolta “ai signori che non vogliono il depuratore a Chiavari”.

Sono necessarie alcune precisazioni visto che nella lettera la signora Bianca (che si qualifica non residente e quindi più illuminata dei bifolchi che risiedono!) assume che noi siamo ignoranti, provinciali con mentalità “feudale” senza argomentare e conoscere le cose.

In primo luogo l’amministrazione di cui abbiamo fatto parte sia io che il candidato Sindaco Di Capua (e altri del nostro movimento) stipulò una convenzione con Idrotigullio (gestore del ciclo integrale delle acque) il 4.10.1999 per il completo rinnovamento del depuratore esistente a Preli, con costi a carico del gestore, che servisse il comune di Chiavari, Leivi e anche Zoagli. L’area doveva essere completamente rifatta e il depuratore coperto con sopra i campi da tennis.

La ristrutturazione del depuratore poi non è stata fatta per una serie di cavilli legali giuridici e la ferma volontà di Idrotigullio e Ato di non realizzarlo. Il progetto giace completo dal 2006 negli uffici del Comune di Chiavari.

Fin qui mi pare che l’ignorante sia Lei, nel senso buono, ovvero che ignora i fatti (e speriamo in buona fede) anche se la scusiamo perché “non risiede a Chiavari”.

Quando sopra dimostra che noi per primi – con fatti concreti – abbiamo creduto e crediamo nell’importanza della depurazione delle acque che, torno a ripetere Chiavari fa da sempre e a norma di legge.

Venendo ora alla seconda obiezione perché Chiavari è contraria al depuratore per 140.000 persone al Lido (che è 5 volte quello attuale per 30.000).

La ragione sta nel fatto che verrebbe realizzato sulla spiaggia del Lido proprio aderente ad uno storico stabilimento balneare di Chiavari.

Sappiamo tutti che la spiaggia è un bene prezioso per la Liguria, ne abbiamo poche e dobbiamo curarle e migliorarle per cercare di imprimere finalmente una vocazione turistica ad un territorio che ha ridotto quella artigianale e commerciale a causa dello sviluppo economico su base mondiale, con gravi sofferenze del nostro tessuto economico e sociale.

L’unica possibilità di fermare il declino del nostro territorio passa per lo sviluppo della risorsa mare-spiaggia e valorizzazione del paesaggio che tanti altri territori non hanno!

Molto spesso si sente ripetere, e noi pensiamo sia giusto, che Chiavari debba valorizzare ancora di più il suo territorio unitamente ai comuni circostanti.

Quindi noi pensiamo che la spiaggia non possa essere utilizzata per fare un mega depuratore con conseguente cementificazione che danneggerebbe anche la foce del fiume Entella. L’area per noi merita un importante progetto di riqualificazione turistica ambientale.

Noi non siamo affetti da Nimby (non nel mio cortile) ma solo da buon senso. Pensiamo che i Sindaci del nostro comprensorio dovrebbero ragionare insieme e trovare un’area di minor pregio in cui inserire l’impianto di vallata (valutata oggettivamente).

La nostra contestazione quindi è legata ad una scelta politica sbagliata del Sindaco Levaggi che per un cattivo uso delle nostre risorse naturali comporta una irrimediabile e definitiva perdita di una spiaggia.

Il sindaco di Leivi ha offerto un’area non pregiata, se non va bene esistono altre aree industriali a Carasco o in comuni limitrofi. Ciò non per fare l’impianto in altri comuni ma perché oggettivamente i terreni sono di minor pregio rispetto alla spiaggia del Lido in cui trova uno stabilimento balneare che ha addirittura il vincolo monumentale.

Mi pare un ragionamento molto semplice che i giovani (come a Lei piace dire) capiscono bene.

Noi pensiamo che se i giovani non si avvicinano alla politica è perché i politici tra cui il Sindaco di Chiavari (già assessore Regionale all’Ambiente) – in politica del 1974 – non sono stati in grado ad oggi di trovare una soluzione alla depurazione delle acque, che è fondamentale per la cura dall’ambiente. Dopo 43 anni di politica attiva Levaggi riesce a partorire l’idea di un depuratore sulla spiaggia del Lido?

Il nostro movimento è composto da molti giovani entusiasti, fiduciosi che si impegnano davvero per migliorare il territorio in cui vivono e diventare loro protagonisti del loro futuro per scalzare quella politica che ha creato quella cappa di immobilismo che blocca il loro futuro. Vogliono tutti cambiare le cose, ci credono e ci mettono la faccia.

Gentile Signora Bianca noi riteniamo che il contenuto della Sua lettera rappresenti una politica provinciale, retorica e arretrata di cui non abbiamo bisogno, pur essendo Lei non residente a Chiavari!

Grazie, comunque, perché è stato lo spunto per avviare una riflessione.