Chiavari: Di Capua cavalca l’onda depuratore

Da Marco Di Capua, candidato sindaco Avanti Chiavari riceviamo e pubblichiamo

Si comunica che domani sabato, 18 febbraio 2017 dalle 10.30 alle 12 e dalle 16.30 alle 18.30 sarò presente, con i nostri associati, in Piazza Roma (lato Corso Dante davanti al Credem) con un gazebo per raccogliere le firme contro la costruzione del depuratore di vallata.

Le ragioni della nostra contrarietà al depuratore di vallata voluto da Levaggi
si tratta di un intervento dirompente, durerà oltre 4 anni, verrebbe tagliata per 1⁄4 la spiaggia dello stabilimento del Lido, verrebbero distrutti i giardini di via Tito Groppo e l’impianto occuperebbe tutta l’area sotto la piscina olimpionica fino alla battigia con in fondo una ciminiera per scaricare i gas di risulta!
La viabilità – sotto il ponte di via Tito Groppo a una corsia – sarà pregiudicata dal transito dei camion che devono rimuovere frequentemente i fanghi accumulati dal depuratore per oltre 140.000 abitanti (5 volte i chiavaresi!).
Non sono credibili le parole dal Sindaco Levaggi e di Iren – interessata a gestire un appalto milionario pagato dai cittadini – secondo cui l’area del Lido verrebbe riqualificata.
Una piscina olimpionica di 50 metri – che si regge sopra un depuratore – ha costi non sostenibili e non giustificabili che ricadrebbero sulla bolletta di tutti i cittadini per una scelta politica sbagliata. E’ ben verosimile che al momento della costruzione della piscina Iren dichiari che i costi per la realizzazione del depuratore sono eccessivi e che per evitare aumenti in bolletta si dovrà rinunciare alla piscina e alla riqualificazione della zona. Di questo è piena l’Italia.
I chiavaresi peraltro a questo sono già abituati!
Infatti Idrotigullio (gruppo Iren) doveva realizzare l’ammodernamento del depuratore di Preli (anche per Leivi) in forza di convenzione del 4.10.99 ma questo impegno non è stato rispettato grazie a cavilli giuridici.
Il progetto giace negli uffici comunali pronto dal 2006 e i chiavaresi hanno perso 10 milioni di euro!Infine, appare sospetta la fretta del Sindaco Levaggi di liberare le aree di Preli e del Torriglia – oggi occupate dal depuratore – visti i pesanti appetiti edificatori sull’area!
Non vorremmo che i terreni circostanti l’attuale depuratore facessero la fine della collina delle Grazie affittata per 50 anni – senza una vera gara pubblica – con un contratto non reso noto ai cittadini (in barba alla trasparenza)!
Il Comune di Levi ha messo a disposizione un’area a circa 5 km dal Lido per realizzare l’impianto, in area meno abitata e meno di pregio, che a noi sembra più idonea ad ospitare l’impianto, dopo averla adattata dal profilo idraulico.
Il sindaco di Sestri Levante è stata capace di individuare un area non pregiata a 3km dal mare dove costruire il nuovo impianto.
Inoltre, Chiavari ha un depuratore in regola e non è in sanzione diversamente da tanti altri comuni limitrofi e non comprendiamo perché debba subire questo intervento appoggiato da Levaggi.
Se io sarò eletto sindaco intraprenderò tutte le azioni per fermare questo scellerato progetto!

 

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