Sestri: “I servizi di socializzazione e gli 8.000 euro”

Da Marco Conti, consigliere comunale  (Popolo per Sestri), riceviamo e pubblichiamo

Progetto integrato di socializzazione, quando il Comune diminuisce i fondi ai più deboli. Spendere meno e meglio per dare più fondi all’assistenza sociale. I nostri capaci amministratori comunali da anni ci sbandierano che il Comune di Sestri Levante è all’avanguardia nell’ambito dell’assistenza sociale e che fa salti mortali nel reperire le risorse. E’ vero, negli ultimi anni i trasferimenti statati sono diminuiti ma è anche vero che in questi tre anni e mezzo la Giunta Ghio ha speso male e troppo le sue risorse disponibili. Tanto è vero che i revisori dei conti ad ogni bilancio raccomandano il monitoraggio e il contenimento della spesa corrente. Tra l’altro il bilancio del Comune di Sestri Levante supera i trenta milioni di euro ed è notizia di ieri l’aver incassato ben € 800.000,00 in multe!

A seguito di alcune segnalazioni e lamentele ho fatto un po’ di verifiche circa un progetto che riguarda il servizio sociale, ovvero quello integrato di socializzazione, definito nei contenuti dalla Delibera di Giunta Regionale n° 1249/2013.
Il progetto si rivolge a tutte quelle fasce deboli bisognose di fare delle esperienze di integrazione sia in ambiti lavorativi che socializzanti.

Ogni soggetto che si avvale di tale percorso è seguito oltre che dai Servizi Sociali comunali anche da quelli dell’ Asl 4.
Nel 2015 le persone che hanno usufruito di tale percorso sono state 19 per una spesa complessiva di quasi € 39.992,56, suddivisa con una cifra che varia in base alle problematiche di ogni singolo.

Nel 2016 le persone seguite arrivano a 20 ma le risorse comunali vengono ridotte di oltre € 8.000,00 con la scusa che per alcuni suoi utenti c’era un contributo proveniente da un finanziamento dell’ex provincia.
Il Comune che fa? Approfitta del contributo dell’ex provincia e riduce i suoi fondi al progetto. Caso mai doveva essere un motivo in più per mantenere il precedente stanziamento.
E poi, era proprio così necessario tagliare questi € 8.000,00? Per il bilancio Comunale rappresentano un’inezia ma per queste persone invece può essere fondamentale.
Non c’è che dire, complimenti! C’è chi si è visto ridurre il contributo comunale, rispetto al 2015, di quasi € 2.000,00.

Basta andarsi a leggere le delibere e le determine pubblicate sull’Albo Pretorio per rendersi conto come spesso le risorse pubbliche vengono spese male. Invece di valorizzare e far rendere il patrimonio immobiliare pubblico, questa amministrazione ha pensato bene di darlo in gestione alla sua partecipata Mediaterraneo Servizi e di incamerare gli introiti in questo calderone.
Mi immagino già la replica stizzita del Sindaco e dell’ Assessore competente, mi accuseranno di fare terrorismo ma come cantava Caterina Caselli “la verità ti fa male e lo sai”.