Sestri e la polemica con le Cinque Terre

“A door to 5 Terre” ossia “Porta (o accesso) alle 5 Terre”. Sono queste le foto che hanno irritato  Vittorio Alessandro, presidente del Parco delle Cinque Terre e alcuni operatori locali. Oggi sul Secolo XIX Marco Menduni ha riassunto la querelle. Sestri Levante, Moneglia, Deiva Marina, Framura, Bonassola e Levanto hanno partecipato con successo alle fiere turistiche di Oslo e  Utrecht dicendo di costituire, come in realtà è, la porta di accesso alle Cinque Terre. Da qui la polemica. Carlo Fidanza, commissario dell’Agenzia “In Liguria”  – riferisce il Secolo – critica il fatto che Comuni vadano a promuovere il proprio territorio in fiere internazionali. Lo fanno anche, singolarmente, molti notissimi alberghi, investendo cifre anche rilevanti. E’ l’unico modo per incrementare arrivi e presenze.

Grazie alla ex Azienda di promozione turistica spezzina, le Cinque Terre in particolare perché Patrimonio dell’Umanità, Porto Venere, Lerici e Sarzana hanno raggiunto vasta notorietà mondiale. Cinque Terre che in coincidenza con lo stop delle crociere a Portofino e il loro massiccio arrivo alla Spezia hanno visto un notevole aumento di turisti; anche le Ferrovie e la Regione hanno messo a punto un sistema che incrementa i turisti in questi cinque fantastici borghi. Cinque Terre su cui, a differenza del Tigullio, piovono contributi milionari per mettere in sicurezza la rete sentieristica.

Le accuse che Vittorio Alessandro muove a Sestri Levante e agli altri Comuni della Riviera spezzina, sono quelli di incrementare ulteriormente il numero dei turisti nelle Cinque Terre; sono già troppi e sempre più spesso si parla di regolare i flussi e smistare la presenza dei “foresti”su una ampliata rete sentieristica. Provocazione: se il numero dei turisti è eccessivo, perché non dirottare le navi da crociera altrove?  (m.m.)

 

Qui e in basso a Utrecht

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