Rapallo: targa per ricordare il Presidente partigiano (2)

Dall’ufficio stampa del Comune di Rapallo riceviamo e pubblichiamo 

La banda intona le note dell’Inno di Mameli quando la bandiera Tricolore scivola via e lascia scoperta la targa marmorea sulla parete esterna dell’edificio al civico 25 di Viale Milano. La scritta che vi è impressa recita così: “In questa casa, nel 1976, soggiornò il Presidente della Repubblica Italiana Sandro Pertini, esempio di dedizione, generosità e coraggio per le nuove generazioni”. Rapallo ha reso così omaggio questa mattina al Presidente della Repubblica più amato dagli italiani: una cerimonia che avrebbe dovuto avere luogo nel settembre 2016, in occasione delle celebrazioni per il centenario della nascita di Pertini, poi rinviata per via del maltempo.

 

 

Tante, le persone che hanno assistito alla manifestazione. Per l’amministrazione comunale, il vicesindaco Pier Giorgio Brigati, accompagnato dal presidente del consiglio comunale Mentore Campodonico e dal consigliere Walter Cardinali; presenti anche i consiglieri di opposizione Mauro Mele, Federico Solari e Armando Ezio Capurro; e ancora, Felice Colman, Maestro del Lavoro, partigiano (con il nome “Lepre”) e promotore dell’iniziativa; Gianluigi Troiano, sindaco di Deiva Marina, paese natale di Colman; Armando Ramorino, vicesindaco di Stella, in provincia di Savona, località che diede i natali a Pertini; sempre da Stella, i rappresentanti dell’associazione Sandro Pertini con la presidente Elisabetta Favetta, che ha voluto portare i suoi saluti; i rappresentanti delle forze dell’ordine e delle associazioni combattentistiche e partigiane.

«Ricorderemo sempre Pertini quale figura di grande spessore morale e per l’esempio che diede portando avanti i suoi ideali di libertà e giustizia sociale – ha sottolineato nel suo intervento il vicesindaco Brigati – Ringrazio a nome dell’amministrazione comunale Felice Colman e i familiari di Domenico Maccagno, che ospitò Pertini nel suo appartamento, dove ora è affissa la targa, nel 1976».

A ripercorrere la vicenda è proprio Felice Colman, emozionato al ricordo del suo duplice incontro con Pertini. «Ho conosciuto Pertini nel 1970, a Deiva Marina – racconta – Mi avvicinai a lui e gli dissi di essere stato il più giovane partigiano di Deiva. Mi chiese quanti anni avessi allora, risposi quindici. E allora lui mi diede un bacio sulla guancia». Colman, che vive a Rapallo da anni con la famiglia, era amico di Domenico Maccagno, anche lui rapallese. Fu proprio grazie a quell’amicizia che avvenne il secondo incontro con colui che, allora, rivestiva la carica di Presidente della Camera dei Deputati. Era il 1976, nel pieno degli “Anni di Piombo”. Pertini doveva recarsi in visita a Genova. Per motivi di sicurezza, gli venne proposto di soggiornare in prefettura ma rifiutò: quel luogo gli ricordava la permanenza in carcere per la sua strenua opposizione al regime fascista. Preferì chiedere ospitalità all’amico Maccagno, che abitava a Rapallo, per l’appunto in Viale Milano 25. Maccagno allora contattò Colman e gli chiese se volesse accompagnarlo al casello autostradale per accogliere Pertini. «Arrivò solo con l’autista, senza scorta – prosegue Felice Colman – Mi presentai dicendogli di essere “Lepre”, il giovane partigiano di Deiva Marina che aveva incontrato qualche anno prima. Si ricordò di me. Sono molto fiero di aver contribuito al posizionamento di questa targa, che ricorda quei momenti. E lo sarebbe anche Domenico Maccagno, se fosse ancora qui con noi».

Ai familiari di Domenico Maccagno – i figli Lorenzo e Marcello e i nipoti – l’onore di scoprire la targa in ricordo del soggiorno a Rapallo e del centenario della nascita di Sandro Pertini. Il parroco di Sant’Anna, Don Aurelio Arzeno, ha impartito la benedizione. A conclusione della cerimonia, il Corpo Bandistico “Città di Rapallo” ha intonato alcuni brani in memoria del Presidente della Repubblica più amato dagli italiani, tra cui un brano tratto dall’ “Ernani” di Giuseppe Verdi e “Bella Ciao”