Pallanuoto/ Nicola Oliva presenta Chiavari Nuoto-Imperia

Dall’ufficio stampa del Chiavari Nuoto riceviamo e pubblichiamo. Di Guido Martinelli

Il suo nome di battaglia (nick name, come si dice in gergo) è “El Matador”.

L’espressione vagamente spagnoleggiante sta a significare la spiccata attitudine offensiva di Nicola Oliva, di professione centroboa della Chiavari Nuoto 1 gol all’attivo, ma tanto movimento sotto rete a beneficio dei compagni.

Il suo curriculum non è ricchissimo di trasferimenti, anzi è un giocatore stanziale.

Nativo di Chiavari, non si è mai mosso dai colori vede-blu. “Sono nato e cresciuto in questa città, da piccolo, passando dal nuoto alla pallanuoto. Il mio spirito di appartenenza è particolare, forse rappresenta un ‘quid pluris’ rispetto agli altri. Non mi sento un mercenario, gioco e vivo per questi colori”.

Oliva presenta la prossima gara, quella con cui si riapre il campionato, contro la capolista Imperia. “I punti dicono da soli quello che l’Imperia rappresenta. Capo-classifica, punteggio pieno. Insomma un avversario difficile che noi però affronteremo senza remore, timori, paure, bensì a viso aperto. Il pronostico è di colore giallorosso, quindi noi non abbiamo nulla da perdere. Ce la giocheremo. Hanno un ottimo allenatore, Andrea Pisano, che stimiamo molto. Sappiamo che sono in un certo senso una costola della R.N. Savona, ma questo non ci spaventa”.

Siete reduci da una brutta prestazione a Brescia. Spiegazioni? Spirito di rivalsa? “A Bergamo venivamo da una settimana contrassegnata da un’influenza a rotazione per tutti, ma questa non è una giustificazione. Siamo entrati molli e con un rilassamento mentale ingiustificato. Non abbiamo tenuto gli stessi ritmi delle due prime partite con il Lavagna 90 e con il President Bologna. Sono passate le vacanze natalizie, ma abbiamo ancora sotto gli occhi la nostra brutta prestazione di Brescia, che per noi è una frustata”.

Aspetto fisico e rapporto coni l’allenatore…. “Fisicamente siamo messi benissimo. Ci alleniamo molto, sia in palestra che in acqua, ma soprattutto con metodi coordinati. In palestra eseguiamo un certo tipo di lavoro preparatorio, poi in acqua subito dopo effettuiamo un allenamento che sia il compendio di quello svolto poco prima. Con Mangiante va benissimo: è un ex compagno di squadra, quindi c’è un rapporto molto aperto da parte di tutti. Anzi, ora ci conosciamo ancora meglio. E’ un amico, oltre che un tecnico, e ci passa tutta la sua esperienza. Noi giocatori vogliamo un grande campionato. Abbiamo la mente libera e non ci poniamo limiti. Per questo, quando sentiamo dire che l’obiettivo della Chiavari N. è la salvezza, lo troviamo un po’ riduttivo”.

Nicola Oliva