Lavagna. Ordinanza: “Demolite la veranda Ostigoni”

Il dirigente del comune di Lavagna Massimo Beronio ha firmato l’ordinanza (la numero 11 del 10 gennaio 2017) con cui si è decisa la demolizione della così detta veranda Ostigoni e il ripristino dello stato dei luoghi. Il testo dell’ordinanza ripercorre un pezzo della recente storia della città. Ecconre il testo integrale

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Premesso che:
– in data 27/02/1995, la signora Silvestri Mafalda, in qualità di titolare dell’attività di bar esercitata al civ. 40 di Piazza Vittorio Veneto, proponeva istanza di condono edilizio ex art. 39 l. 23/12/1994, n. 724 relativamente ad una veranda coperta, strumentale alla propria attività di bar, per complessivi mq. 120,75, edificata su suolo pubblico comunale;

– atteso che, ai fini del rilascio del titolo edilizio in sanatoria, l’art. 32 della l. 47/1985 stabilisce che “per le opere eseguite da terzi su aree di proprietà di enti pubblici territoriali, in assenza di un titolo che abiliti al godimento del suolo, il rilascio della concessione o dell’autorizzazione in sanatoria è subordinato anche alla disponibilità dell’ente proprietario a concedere onerosamente, alle condizioni previste dalle leggi statali o regionali vigenti, l’uso del suolo su cui insiste la costruzione::.”;

– a seguito di ciò, la signora Silvestri in data 26/02/1997, richiedeva al Comune la disponibilità del suolo sul quale era stata edificata la veranda, richiesta riscontrata favorevolmente dalla Giunta Comunale con delibera n. 668 del 05/06/1997 e successivamente il Consiglio Comunale con delibera n. 58 in data 05/08/1998, approvava la convenzione da stipulare con la signora Mafalda Silvestri per la costituzione di un diritto di superficie su suolo pubblico comunale occupato dalla veranda, per la durata di 25 anni;

– in data 14/09/1998, il Comune rilasciava alla signora Silvestri, la concessione in sanatoria n. 0995/368, la stessa, in data 29/09/1998 presentava DIA per interventi edilizi nell’immobile per suddivisioni interne, esterne e dotazione WC nella veranda. In data 20/03/2000 veniva rilasciata concessione edilizia in sanatoria n. 1998/13337/04 ex art. 13, legge 47/1985, per parziale demolizione della veranda con conseguente distacco della stessa e realizzazione di autonoma unità;

– ritenendo tutti i provvedimenti sopraccitati illegittimo, la signora Bianchi Zanini, in qualità di proprietaria dell’immobile in Piazza Vittorio Veneto civ. 40, proponeva tre ricorsi al TAR Liguria (R.G. 1827/98; 168/99 e 169/99),

– attesa la loro palese connessione oggettiva e soggettiva, i tre ricorsi sono stati riuniti e decisi da TAR Liguria con sentenza n. 1077 del 30/04/2003, depositata il 29.09.2003,

-tale sentenza ha annullato tutti i seguenti provvedimenti amministrativi: Delibera di Giunta comunale n. 668 del 05.06.1997 e Delibera di Consiglio Comunale n. 58 del 05.08.1998, concessione edilizia in sanatoria n. 1998/13337/04 del 20.03.2000, concessione edilizia in sanatoria n. 995/0368 del 14/09/1998, titolo abilitativo a seguito Documento informatico firmato digitalmente ai sensi del D.Lgs 82/2005 s.m.i. e norme collegate
DIA in data 29/09/1998, per violazione delle norme sul procedimento amministrativo e del principio di democraticità delle decisioni, per difetto di istruttoria, e per mancanza di adeguata valutazione della conformità dei provvedimenti assunti al pubblico interesse,

– avverso tale sentenza la signora Silvestri proponeva appello al Consiglio di Stato, il quale con sentenza n. 03814/2014 reg. ricorsi n. 11532/2003 dell’11/06/2014, depositata il 17/07/2014 respingeva il ricorso e ribadiva le considerazioni del giudice di primo grado circa il deficit motivazionale ed istruttorio di cui è affetto l’atto concessorio;

– per effetto di tali sentenze la veranda de quo è da ritenersi, pertanto, abusiva per il venir meno della concessione in sanatoria n. 0995/368 in data 14/09/1998; anche la separazione della veranda dall’immobile di Via Veneto 40 è da ritenersi abusiva, in quanto sono venuti meno sia la concessione in sanatoria n. 1998/13337/04 del 20.03.2000 che gli effetti abilitativi della relativa dichiarazione di inizio attività del 29/09/98; il diritto di superficie risulta altresì travolto dall’annullamento dell’atto presupposto (delibera di Consiglio Comunale n.58 in data 5/8/1998);

– in data 9/11/2015 il Dirigente del Settore Servizi Tecnici Territoriali, in base alla deliberazione della Giunta Comunale n. 133 in data 21/10/2015, ha comunicato alle parti (Silvestri e Bianchi), il riavvio del procedimento per la rivalutazione dell’interesse pubblico alla concessione onerosa del diritto del suolo pubblico in Piazza Vittorio Veneto, ed il conseguente eventuale rilascio di condono edilizio per manufatto commerciale (bar gelateria Ostigoni), ai sensi dell’art. 32, comma 4, L. 47/1985;

Richiamata la delibera del Commissario Straordinario, adottata con i poteri del Consiglio Comunale (art. 42 d.lgs. 267/2000, n. 19 del 15712 2016, con la quale, facendo una valutazione circa l’interesse pubblico alla concessione del diritto di superficie richiesto, dispone di non concedere alla signora Silvestri Mafalda il diritto di uso della porzione di area di proprietà comunale, sita in Piazza Vittorio Veneto, su cui insiste il fabbricato denominato veranda “Ostigoni” e demanda agli uffici l’adozione degli atti conseguenti volti alla demolizione della veranda ed alla riduzione in pristino stato dell’area in oggetto, dando atto che per effetto della sentenza del TAR Liguria n. 1077/2003 e del Consiglio di Stato n. 3814/2014 sono già stati annullati per illegittimità derivata i seguenti titoli edilizi:
a.concessione edilizia in sanatoria n. 1998/13337/04 del 20/03/2000
b.concessione edilizia in sanatoria n. 995/0368 del 14/09/1998;
c.titolo abilitativo a seguito DIA in data 29/09/1998;

Considerato che il presupposto per l’ottenimento del condono edilizio ex art. 39 l. 724/1994, consiste nel titolo che abiliti al godimento del suolo, titolo che a seguito della succitata delibera non sussiste nel caso di specie, determinandosi quindi il non luogo a procedere relativamente al procedimento riavviato in data 9/11/2015 relativamente all’istanza di condono edilizio per manufatto commerciale (bar gelateria Ostigoni);

Dato atto che le opere edilizie abusivamente realizzate consistenti in nuovo volume, insistono sul Fg. 16 Mapp. 998 del NCEU per una superficie catastale di mq. 102 e nelle forme e dimensioni di cui alla domanda di concessione edilizia in sanatoria n. 1998/13337/04 del 20/03/2000;

Attesa la necessità di dover procedere ai sensi dell’art. 31 del D.P.R. 380/01, disponendo la demolizione delle opere sopra descritte ed il ripristino dello stato preesistente all’abuso effettuato;

Ritenuto di poter omettere l’incombente della comunicazione di avvio del procedimento, stante il carattere vincolato del presente provvedimento di repressione di illecito edilizio;
Documento informatico firmato digitalmente ai sensi del D.Lgs 82/2005 s.m.i. e norme collegate
tutto ciò premesso
Visto il D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380 e ss.mm.ii.;
Vista la L.R. 6 giugno 2008 n. 16 e ss. mm.ii.;
Visto il Regolamento Edilizio Comunale;
Visto il PRG vigente, approvato con deliberazione di C.C. n.287del 14/09/1998;

ORDINA
Alla sig.ra Silvestri Mafalda, nata a xxx il xxx residente in xxx, via xxx, in qualità di responsabile dell’abuso, ai sensi dell’art. 31 del D.P.R. 380/01, di provvedere a propria cura e spese alla demolizione delle opere abusivamente realizzate sopra indicate ed identificate al NECU foglio n.16 mappale n. 998 cat. C/01 cl. 7 superficie catastale 103,00 mq, e consistenza 102,00 mq, in Piazza Vittorio Veneto del comune di Lavagna, ed al ripristino della situazione quo-ante entro il termine di giorni 90 (novanta) dalla data di notifica della presente.

AVVERTE
che in caso di inottemperanza all’ordine sopra impartito si procederà nei modi e nei termini di cui all’art. 31 del D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380 e s.m.i.;

che l’accertamento dell’inottemperanza alla presente ingiunzione a demolire nei termini suindicati, previa notifica all’interessato, costituisce titolo per l’immissione nel possesso dell’immobile sopra individuato e per la relativa trascrizione nei registri immobiliari;
che l’opera oggetto della procedura di immissione in possesso sopra descritta sarà la seguente:
a) nuovo volume in Piazza Vittorio Veneto inscritta al NCEU foglio n. 16 mapp. 998 cat. C/01, cl. 7, superficie catastale mq. 103,00 consistenza mq. 102,00;
che in caso di inottemperanza, verrà irrogata la sanzione amministrativa pecuniaria di cui all’art. 31 L. 380/2001 e che le opere acquisite saranno demolite con ordinanza dello scrivente Dirigente a spese dei responsabili dell’abuso;
INFORMA
a) che avverso il presente provvedimento gli interessati possono presentare ricorso giurisdizionale al TAR della regione Liguria proposto ricorso straordinario al Capo dello Stato, rispettivamente entro 60 (sessanta) giorni ed entro 120 (centoventi) giorni dalla notifica
DISPONE
Il corpo di Polizia Locale e gli altri Agenti della Forza Pubblica sono incaricati di osservare e di far osservare la presente ordinanza.

La notifica del presente provvedimento alla signora Silvestri Mafalda, nata a xxx il xxx, residente in xxx, via xxx, in qualità di responsabile dell’abuso e al Dott. Roberto Bozzo, con studio in Genova, via xxx in qualità di custode come da decreto di convalida del Tribunale di Genova – Ufficio del GIP n. 1729/16 R.G.G.I.P..
Il Corpo di Polizia Locale è incaricato di trasmettere copia del presente provvedimento, unitamente agli atti che ne hanno determinato la sua emissione, all’Autorità Giudiziaria per quanto di propria competenza.

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