Lavagna: “Le sponde dell’Entella e il mancato ripristino”

Da Giovanni Melandri, per il Comitato “Giù le mani dal fiume Entella” riceviamo e pubblichiamo

In merito alla notizia della decisione assunta dalla Giunta comunale di Chiavari, con deliberazione n. 403 del 14 dicembre scorso, volta a dar mandato al Sindaco per coinvolgere gli Enti superiori , Regione in testa, nel  dragaggio della foce dell’Entella c’è da rallegrarsi.

L’iniziativa del Consigliere Comunale Marco Rocca, per quanto riguarda la rimozione del tappo alla foce non solo è condivisa, ma è sostenuta da anni dal nostro Comitato. Tale decisione è, inoltre, in consonanza con la stessa normativa regionale

Si può pensare, ma ogni occasione è comunque utile a raggiungere lo scopo, che in ciò l’Amministrazione Chiavarese sia stata stimolata dalla recente ipotesi regionale di allocare il depuratore comprensoriale proprio sulla sponda ponente del fiume, ambito Lido.

Tale iniziativa, tutta chiavarese, potrebbe essere improntata a creare le condizioni migliori per evitare l’ipotesi dell’impianto in colmata su cui sono previsti importanti progetti. In ogni caso, rimane l’importanza della rimozione del cuneo sabbioso focivo,

Non c’è invece da rallegrarsi per il perdurante e colpevole silenzio a riguardo degli interventi di ripristino delle sponde del fiume dopo i crolli del novembre 2014, che lasciano scoperto, oltretutto, una parte del collettore fognario sulla sponda lavagnese.

Quanto al progetto esecutivo, riguardante l’intero bacino dell’Entella, a cui fa cenno in premessa il Consigliere Marco Rocca, è la ragione principale per cui il Comitato Giù le mani dal fiume Entella si è a suo tempo costituito incontrando la  solidarietà di gran parte della cittadinanza e delle associazioni civiche nell’opporsi a tali opere devastanti principalmente finalizzate ad uno sviluppo urbanistico.

Per il Comitato

Giù le mani dal fiume Entella

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