Chiavari: “Già forti i legami con la Città dell’Entella”

Dall’ufficio stampa del Comune di Chiavari riceviamo e pubblichiamo

“A seguito alla mozione consiliare presentata dal capogruppo di “Progetto Tigullio” Giorgio “Getto” Viarengo, non posso che condividere l’idea di portare avanti e sostenere progetti comuni a servizio delle realtà territoriali che fanno capo al bacino dell’Entella: si tratta di uno dei bacini fluviali più importanti della Liguria, che è percorsa da moltissimi torrenti ma non da altri corsi d’acqua con le caratteristiche, uniche, del nostro fiume. Chiavari, situata nel cuore del Tigullio e proprio alla foce dell’Entella non può che avere un ruolo chiave di stimolo e coordinamento dei comuni facenti capo al suo bacino idrografico, in particolare Leivi, Cogorno, Né, Lavagna, Carasco.

Quanto sostengo non è una novità: sin dall’inizio del mio mandato ho lavorato per rendere operative azioni comuni, per ottimizzare e migliorare i servizi a favore dei cittadini; col comune di Leivi, ad esempio, condividiamo la nostra segreteria generale e ci siamo coordinati per adottare sistemi analoghi per lo smaltimento dei rifiuti e delle acque reflue. Con Lavagna e Cogorno abbiamo in atto importanti sinergie sul sociale, con Cogorno in particolare è nota la collaborazione per lo studio del PUC, che avremmo voluto attuare anche a Lavagna ma, dato il commissariamento, siamo in una fase di attesa. Con Carasco stiamo valutando una serie di azioni coordinate sia sotto il profilo dei sistemi idrogeologici che di viabilità. Si tratta di primi passi, è ovvio, per consolidare ed ampliare i rapporti fra realtà territoriali che presentano esigenze, sotto tanti aspetti, analoghe: la fusione dei comuni, dal punto di vista dell’iter burocratico è molto complessa (ad esempio la procedura prevede il referendum delle popolazioni). Ma si possono tuttavia studiare metodi associativi di collaborazione su servizi importanti quali appunto viabilità, lavori pubblici, vigilanza urbana, assetto urbanistico del territorio e iniziative turistiche e culturali per far sì che l’omogeneità del bacino dell’Entella, forte dei suoi oltre 50.000 abitanti, possa rafforzare ancora di più il suo ruolo politico-amministrativo in Liguria.

Non dimentichiamo poi la battaglia che stiamo conducendo insieme per il bacino dell’Entella contro il depuratore unico comprensoriale: si tratta di buonsenso e non di campanilismo, sia chiaro, e mi sembra che stiamo da tempo già dimostrando agli enti sovraordinati la nostra determinazione e capacità nell’argomentare un secco NO a tale mega impianto. Si tratta adesso di dimostrare di essere uniti come bacino dell’Entella e di individuare un sito idoneo per tale impianto, in modo da archiviare per sempre la soluzione su menzionata e arrivare in accordo con tutti gli enti interessati alla progettazione e realizzazione di 2 impianti, uno per vallata (Entella – Petronio).

Sottolineo inoltre come il lavoro comune dei sindaci e l’unità d’intenti sia stata determinante per salvare la presenza sul territorio della nostra Asl 4, come più volte espresso dall’assessore regionale alla salute Sonia Viale. Questo è un esempio virtuoso di come si possano muovere le amministrazioni che traguardano i loro obbiettivi grazie alla loro azione univoca e congiunta. Comunico quindi fin d’ora la mia volontà di convocare i sindaci dei comuni facenti capo al bacino dell’Entella per valutare tutti insieme le migliori azioni da intraprendere al fine di rilanciare e valorizzare la nostra splendida area fluviale”.