Chiavari: in tanti al via della campagna elettorale

Per vincere le elezioni, a Chiavari come in tutte le città con più di 15.000 residenti, occorre innanzitutto assicurarsi la finale, lo spareggio; ovvero a spoglio effettuato, piazzarsi ai primi due posti. Poi ci sono quindici giorni per affinare le strategie e convincere gli elettori  che hanno votato liste perdenti. Questo è anche il momento in cui può accadere che gli sconfitti propongano alleanze in cambio di assessorati.

A Chiavari il tempo per la campagna elettorale stringe. Il sindaco uscente Roberto Levaggi, non perde occasione per rimarcare che lui non ha ancora dato la disponibilità a candidarsi, nonostante l’investitura di Giovanni Toti; Levaggi è un politico e ci si chiede quindi se abbia altre prospettive più stimolanti. In caso di rinuncia nel centro destra si aprirebbe l’interrogativo sulla sua sostituzione. In molti indicano il nome di Valeria Leoni, ex primario di riabilitazione all’Asl 4 ed ex amministratrice agostiniana, dimessasi per una presunta incompatibilità con la sua professione; sul suo nome potrebbero convergere molti esponenti del centro destra.

Oggi il Secolo annuncia la possibilità, sul fronte del centro sinistra, della candidatura di Giampaolo Roggero, presidente Ascom, che non conferma né smentisce. Un nome che potrebbe attirare i consensi dei commercianti ma che in caso di Vittoria, pur dimettendosi dalle cariche che ricopre in campo commerciale, qualsiasi cosa decida, è probabile che venga accusato dalle opposizioni di agire per premiare il partito dei commercianti; è puntualmente successo dove si sono candidati vertici delle associazioni di categoria. Ma detto questo il suo è un nome forte e spiazza il centro-destra.

Resta tutta una pletora di possibili candidati di cui solo Giorgio Canepa (Partecip@attiva) si è espresso. Oltre al Movimento Cinque Stelle, intenzionato a fare il colpaccio, si fanno i nomi dell’epurato Pier Luigi Piombo, del vice sindaco Sandro Garibaldi; dellex presidente del Consiglio Giovanni Giardini; dello stesso Emilio Cervini; di Massimiliano Bisso. Nomi per ora slegati dai programmi. (m.m.)