Rapallo: Coop, “dopo il danno dell’ampliamento, la beffa dei mancati oneri”

Dall’ufficio stampa di Confesercenti Liguria riceviamo e pubblichiamo

La vicenda dell’ampliamento della Coop di Rapallo sembra destinata a concludersi nel peggiore dei modi per la rete del commercio al dettaglio: perché oltre al danno dato dal raddoppiamento della superficie di vendita, che passerà da 500 a 1000 metri quadrati, sembrano ormai svaniti i circa 500mila euro di oneri di urbanizzazione a carico di Coop dei quali ancora si parlava fino a questa estate.

“Chiaramente, speriamo di poter essere smentiti dal Comune almeno su questo ultimo punto ma, in base alle documentazioni emerse negli ultimi mesi, sembra che il tira e molla portato avanti dall’amministrazione abbia avuto l’unico effetto di perdere anche queste risorse che sarebbero state importantissime per il tessuto del commercio al dettaglio”, esordisce Enrico Castagnone coordinatore di Confesercenti Rapallo.

Il riferimento è al documento prodotto da Coop che dimostrerebbe come l’area interessata dall’ampliamento fosse in realtà adibita ad uso commerciale fin dagli anni ’60, non rendendo così necessari il cambio di destinazione d’uso ed il via libera del Comune.

“Naturalmente abbiamo chiesto di avere nuovamente accesso agli atti per verificarne la validità e verificare i vari pareri legali – puntualizza il coordinatore di Confesercenti – rimane il fatto che, dopo quasi due anni di discussioni, confronti e audizioni, l’amministrazione si è ritrovata con il cerino in mano. Piuttosto che affrontare emergenze che, come in questo caso, sfuggono di mano, servirebbe una pianificazione delle rete distributiva, che chiediamo da tempo e che ancora manca. Ulteriori aperture di medie e grandi superfici non sarebbero sostenibili, e ci auguriamo che non si perda altro tempo per avviare un ragionamento complessivo”.

Enrico Castagnone

Enrico Castagnone