Santa: incontro con il Maestro Luiso Sturla

Dal Rotary Club di Portofino riceviamo e pubblichiamo

Esposizione di opere del pittore e fotografie di Riccardo Penna. Il Rotary Club Portofino presenta nei prestigiosi e suggestivi locali del piano nobile di Villa Durazzo a Santa Margherita Ligure un evento dedicato al maestro Luiso Sturla che prevede l’esposizione di venti opere della produzione recente dell’artista, accompagnate da tredici scatti che lo ritraggono eseguiti dal fotografo Riccardo Penna.

L’originalità dell’iniziativa consiste nell’associare a dipinti di straordinaria sensibilità e profondità espressiva una sorta di testimonianza, appassionata e quasi intima, della genesi stessa del processo creativo. Gli scatti che ritraggono il Maestro sembrano voler scrutarne l’animo, carpirne le singolari sintonie con la natura circostante fonte di ispirazione, cogliere l’essenza del suo “lavoro d’artista” nello spazio magico dello studio. Ne risulta un percorso a sua volta di elevato contenuto artistico, quasi un dialogo tra pittura e fotografia, che diventa per il visitatore una preziosa introduzione all’incontro, sempre sorprendente ed emozionante, con le opere di Luiso Sturla.

Inaugurazione sabato 29 ottobre 2016 ore 11,00. L’esposizione sarà visitabile fino al 2 novembre 2016 dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 14,00 alle 18,00 a Villa Durazzo, Piazzale San Giacomo, 3; Santa Margherita Ligure.

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Note biografiche di Luiso Sturla

Luiso Sturla nasce a Chiavari nel 1930. Dopo gli studi artistici si dedica alla pittura e tiene la sua prima personale nel 1950 a Chiavari, dove nello stesso anno apre il suo primo studio. Presto abbraccia l’esperienza astrattista, fondando nel 1953 con i pittori Costa e Ugolini il gruppo “I pittori del Golfo”, che successivamente aderisce al Mac (Movimento Arte Concreta), di cui Sturla sarà coordinatore per la Liguria dal 1955 fino allo scioglimento nel 1958. Il gruppo Mac opera in stretto connubio col gruppo francese Espace, che era stato fondato a Parigi da André Bloc nel 1951. Nel 1956 apre a Milano uno studio con Pierluigi Lavagnino e nel 1958, dopo aver compiuto un viaggio di aggiornamento di tre mesi in Spagna, si accosta alla ricerca Informale. Nel 1959 incontra Renato Birolli verso il quale fin dall’inizio nutre un profondo interesse. Su invito di Paolo Lionni (figlio del grande grafico Leo) nel 1960 si reca a New York dove resta più di un anno e dove entra in rapporto con la ricerca dell’Abstrat Expressionism, da William De Kooning a Mark Rothko a Franz Kline. Partecipa a due collettive e realizza una sessantina di tempere e disegni su carta che esporrà solo dal 1995 in varie mostre sotto il titolo di Carte Americane. Al rientro in Italia si stabilisce inizialmente a Firenze – dove frequenta gli esponenti del gruppo Astrattismo Classico fiorentino – e successivamente a Milano. Apre il suo studio in corso Garibaldi nelle vicinanze di Brera dove operavano tra gli altri anche gli amici pittori Chighine, Guenzi e D’Arena. Da questo momento inizia una produzione artistica sempre più intensa che, possiamo affermare, non ha soluzione di continuità fino ai giorni nostri, presentata in numerosissime personali e in prestigiose collettive in Italia e all’estero. Tra l’altro nel 1972 espone e soggiorna a lungo a Buenos Aires, incontrando i principali esponenti dell’arte argentina del tempo. Con gli anni ottanta emergono importanti riconoscimenti all’opera del Maestro: vanno ricordate tra l’altro almeno le partecipazioni alla Biennale Nazionale d’Arte di Milano (1984, 1987 e 1994), alla mostra storica organizzata a Palazzo Reale a Genova dedicata all’Informale in Liguria, curata da Franco Sborgi (1981), nonché la nomina di Luiso Sturla ad “artista grafico dell’anno” sul Bolaffi Mondadori (1981). L’opera di Sturla diventa oggetto di analisi e recensioni prestigiose. Il Comune di Chiavari organizza la sua prima antologica nel 1985 presentata da Roberto Sanesi e nel 2000 gli dedica per il suo 70° compleanno un importante antologica curata da Gianfranco Bruno. Dagli anni novanta diventa conclamato il riconoscimento del suo ruolo nell’evoluzione dell’arte contemporanea, a partire dalla rivisitazione dell’esperienza astrattista con la partecipazione alla grande mostra all’Acquario Romano dal titolo MAC Espace.- Arte concreta in Italia e in Francia 1948-1958, nonché alle due rassegne curate da Marco Goldin a Palazzo Sarcinelli in Conegliano Veneto   nel 1997 e nel 1998. Anche nel nuovo secolo Sturla è invitato a partecipare con opere storiche e inediti a numerosi eventi espositivi d’arte contemporanea. Il più recente nel 2015, alcune sue opere sono esposte nella mostra Fuoco nero. Materia e struttura attorno e dopo Burri curata da Arturo Carlo Quintavalle. Nel frattempo si tengono due preziose e complete antologiche della sua opera: nel 2011 al Museo di Palazzo Reale di Genova negli spazi del Teatro del Falcone, con la mostra Alfabeti del paesaggio curata da Claudio Cerritelli e Rossella Soro e l’anno successivo nel Salone delle Scuderie del Palazzo della Pilotta di Parma, con una mostra curata da Ivo Jori e Marina Travagliati. Anche il prestigioso Museo Sivori di Buenos Aires gli dedica nel 2014 la rassegna retrospettiva Poesia di Vita a Colori curata da Serena Mormino, che verrà poi replicata l’anno successivo all’Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires.

Luiso Sturla, dopo aver abitato e lavorato nei suoi atelier per oltre cinquant’anni a Milano, vive a Chiavari e continua a dipingere intensamente: la sua produzione recente è stata presentata in numerose importanti personali nel corso degli ultimi anni.

Note biografiche di Riccardo Penna

Riccardo Penna nasce a Torino nel 1953, vive a Chiavari dal 1970. Subito, non si è accorto di possedere l’occhio fotografico, ha sempre avuto interesse per la pittura, guardava le cose della realtà in una trasfigurazione pittorica, era il suo modo di interpretare il mondo. Ha iniziato a dipingere qualche quadro, forse con poca convinzione, il suo sguardo stava cercando la personale chiave di lettura delle cose, per fare immagini dal reale. Quella premessa alla futura passione è durata fino ai trent’anni. Poi motivi pratici, il lavoro, la mancanza di uno spazio-studio, lo hanno spinto nella direzione che è diventata la vera attitudine del suo occhio, la fotografia. E ha trovato il modo di guardare e acquisire la realtà. Mantenendo quei riferimenti alla pittura che erano stati la prima ispirazione. Quando scatta una fotografia, cerca di esprimere una inquadratura pittorica, come facesse un quadro.

L’ambiente e il territorio ligure hanno costituito il primo “naturale” soggetto verso cui ha rivolto l’interesse e l’obiettivo. Le città del Tigullio, il mare, l’edilizia rurale e contadina dell’entroterra, le persone, la società, costituiscono i temi prediletti della sua ricerca fotografica. Ha realizzato  ritratti di veri personaggi riuscendo, nella brevità dell’incontro, a rispettare le emozioni, i timori, i tremori, a raccontare le fisionomie ma anche “l’anima” dei suoi soggetti. A prescindere dall’esito finale, spesso è emersa la ricerca di un appagamento personale; i soggetti ritratti devono piacergli e non si tratta solo di una questione estetica ma sembra, il più delle volte il tentativo riuscito di trovare comunque attimi di vita, della realtà che lo circonda, che viene racchiusa in un fotogramma.

La fotografia, per l’autore è il semplice modo di osservare la vita e di interpretarla, cogliendo un attimo, uno sguardo, un pensiero, un sorriso, una luce, l’intimo di un momento.

Danilo Pedemonte Bfi, Docente del Dipartimento di Didattica Fiaf ha scritto di lui: La creatività non significa fotografare ciò che è, ma ciò che noi immaginiamo sia. Il bravo fotografo scopre il mondo attraverso ciò che ha dentro. Riccardo tratteggia sempre i sui personaggi con uno stile inconfondibile, sicuramente consono al messaggio che ci ha lasciato Joan Mirò: “Compito dell’artista non è rappresentare il soggetto ma l’invisibile che gli sta dietro”.

Tra le sue più importanti mostre personali e opere vanno citate:

– Poltrona Frau Chiavari – 2008 – mostra: Riflessi e Luci  – L’abbandono.

– Calendario 2009 – Fondazione Banca degli Occhi Melvin Jones Onlus.

– Comune di Lavagna – 2010 – sala consiliare del Palazzo Comunale – mostra: Lavagna …. In bianco e nero  “passato e presente”.

– 155° Mostra del Tigullio – Piazza Fenice, Chiavari – 2012 – mostra: La Sedia leggera “Regina” di Chiavari.

– Auditorium ex chiesa di San Francesco a Chiavari – 2013 – mostra: “Ritratti dell’anima”

– Comune di Chiavari – 2014 – atrio nel Palazzo Comunale – mostra: “Chiavari ritratto di città” e presentazione del Libro presso la Società Economica di Chiavari.