‘Santa’: l’amministrazione comunale è quasi al giro di boa

La giunta di Santa Margherita Ligure è quasi a metà mandato e si può tentare di tracciarne un bilancio. Innanzitutto va ricordato che l’amministrazione è nata ed è tuttora condizionata da un mancato accordo pre-elettorale tra il sindaco Paolo Donadoni e il candidato Andrea Bernardin, che fidava nell’incarico di assessore che lo aveva visto attivo con buoni risultati nella giunta De Marchi; la maggioranza ha perso un uomo e la città non ha potuto fruire della sua esperienza.

Detto questo, appare evidente che Donadoni, che è poeta e uomo di cultura, abbia una sua visione sul futuro turistico della città che dovrebbe attirare ospiti amanti di musica, pittura, letteratura, storia, fotografia e natura nelle sue componenti. Un progetto condivisibile che però richiede tempo e idee. Non basta offrire intrattenimenti; occorre a nostro avviso molto di più: qualcosa di straordinario che “obblighi” le persone ad andare a Santa Margherita Ligure. Donadoni ha accettato alcune proposte innovative come “Robin Hood nel Parco di Portofino”, e poteva essere altrettanto fortunata “Musica Monte”, concerto itinerante nel Parco organizzato da Federico Ermirio, presidente dell’Associazione AkREibA. Ma nella prima tappa, ad ascoltare i bravi musicisti al Vetta, c’erano quattro persone; evidentemente per mancanza di comunicazione. Anche la risposta al concorso fotografico sub, nonostante vi fosse in giuria il direttore de la Repubblica e avesse collaborato un fotografo scafato come Gianni Risso, ha dato risposte a nostro avviso inferiori alle aspettative. Una carta che può essere vincente è il Festival della punteggiatura, ma occorre crederci portandolo a Villa Durazzo e invitando nomi che, oltre ad essere validi, siano noti al grande pubblico. In questo panorama la “Tigulliana” di Marco Delpino è riuscita ad offrire grandi ospiti ad una platea numerosa e attenta. E’ evidente tuttavia che Paolo Donadoni ha altri due anni e mezzo per dimostrare agli elettori la bontà delle sue iniziative.

Paolo Donadoni nel Parco durante la rappresentazione di Robin Hood

Paolo Donadoni nel Parco, durante la rappresentazione di “Robin Hood”

Dove invece l’Amministrazione sembra carente, nonostante l’assessore Linda Peruggi abbia la professionalità per portare a destinazione le varie pratiche, è l’urbanistica. L’unica pratica andata in porto è quella di Villa Attilia, ma era stato un funzionario a stabilire quanto poi approvato. Restano in piedi altre pratiche che, sia pure in diversa misura, possono contribuire al rilancio della città. Citiamo il vecchio ospedale di via Roma, il futuro dell’ex ospedale di via Arpe e dell’istituto San Giorgio (privati, ma su cui il Comune può dire la sua); poi il Piano urbanistico e il futuro del porto in cui occorre stanare la “Santa Benessere” per capirne le reali intenzioni.

Nei prossimi due anni e mezzo si possono migliorare i servizi e, forse, iniziare i lavori per l’autosilo di proprietà delle Ferrovie.(m.m.)