Lettere/ “Troppi interrogativi a ‘Santa’ sul futuro del porto”

da Dario Savino, capitano di lungo corso riceviamo e pubblichiamo(Levante News aveva anticipato la notizia che Santa Benessere chiedeva la gestione del transito e della casa del mare fin dal 3 agosto 2016. m.m.). 

Mentre sui quotidiani nazionali si è scatenata la caccia al sig. Volpi , patron e promotore della Santa Benessere e Social ( vedi articolo del secolo xix a firma Marco Menduni http://www.ilsecoloxix.it/p/la_spezia/2016/09/20/ASSqBKNE-italia_giallo_invisibile.shtml ) i cittadini di Santa Margherita Ligure si interrogano su alcuni aspetti criptici dell’ultima seduta del Consiglio comunale e della delibera firmata da maggioranza ed opposizione.

Lo scorso anno, quando il Sindaco di Santa ha decretato che rispondeva meglio agli interessi della comunità il progetto presentato da Santa Benessere e Social per il porto di Santa Margherita Ligure , contestualmente emanava delle prescrizioni vincolanti , tra le quali riservava all’Amministrazione Comunale l’uso della Casa del Mare e degli ormeggi al transito , che in passato quando ben gestite erano una fonte di reddito sostanzioso per la societa’ Progetto.

Abbiamo appreso nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale , che la societa’ SB&S ha chiesto al dirigente del territorio di poter rimuovere tali prescrizioni in quanto altrimenti il progetto non era economicamente redditizio .
Non ho idea di quale sia stata la risposta del dirigente , ma se e’ stato necessario un consiglio ed una ulteriore delibera per affermare quanto già’ deliberato , mi sorge qualche sei dubbio che qualcosa sia stato promesso in deroga alle famose prescrizioni vincolanti.
Mi sembra inconsueto che l’amministrazione debba deliberare per reiterare ciò’ che ha già deliberato.

Che senso ha votare e deliberare qualcosa che è già scritto deliberato ed approvato? Ma sopratutto se la società’ Santa Benessere e Social non ritiene che il progetto presentato sia economicamente redditizio , cosa aspetta a farsi da parte?
Ed il Sindaco di Santa Margherita Ligure per quanti anni resterà ostaggio della decisione di realizzare o meno il progetto da parte della società che ha beneficiato dell’assegnazione del progetto.

Troppo tempo è già passato e non ci sono tracce di un progetto definitivo, cosa aspettiamo , il solito degrado costruito ad arte e più’ volte reiterato nel Puc ( non approvato ) che consente poi di rimuovere le prescrizioni vincolanti ?

Come si può pensare che una società possa iniziare e portare a termine un progetto che non ritiene economicamente redditizio. Non vorrei mai che i lavori iniziano e poi si fermano a metà nel pieno dei disagi per fallimento della società pe mancanza di fondi o per chiedere di modificare le prescrizioni , come è  successo in tanti porti della Liguria negli ultimi decenni.