Camogli: ecco il Teatro Sociale ultimato, mancano solo gli arredi

Testo e foto di Consuelo Pallavicini

Una grande emozione trovarsi sul palco del Teatro Sociale di Camogli! Accompagnati da Silvio Ferrari e Farida Simonetti, presidente e vicepresidente della Fondazione Teatro Sociale, lo abbiamo visitato e visto, a lavori pressoché ultimati, come è stato conciliato il restauro conservativo di un teatro ottocentesco (realizzato nel 1876 dall’architetto Salvatore Bruno e gemello del Modena di Sampierdarena) con le tecnologie del terzo millennio necessarie a mandare in scena uno spettacolo oggi. Il teatro è una perfetta sintesi di tutto ciò. Sono stati anche sfruttati gli spazi interrati, accanto alla grande cisterna, per creare i servizi igienici; tre file di camerini; un ascensore per salire fino alla quarta fila di palchi. Tutto a norma, con soluzioni per rendere lo stabile antisismico e sicuro sotto ogni punto di vista. Palco, platea, palchetti (complessivamente 499 posti dei quali 170 in platea), l’ingresso, il “ridotto” con i pavimenti alla veneziana restaurati, le bussole. Ogni nuova angolazione suscita una emozione.

Ad agosto la ditta Sacaim, terminati gli ultimi lavori e le rifiniture, effettuati i collaudi, chiuderà il cantiere. Restano da decidere alcuni particolari non banali come, ad esempio, il colore del sipario che sarà uguale a quello delle poltrone e alla bordatura dei palchetti. Il teatro aprirà i battenti durante il Festival della Comunicazione per effettuare visite guidate e il 30 settembre ci sarà un incontro per ricordare l’inaugurazione avvenuta 140 anni fa. Il 23 dicembre andrà in scena l’Oratorio di Natale di Bach diretto dal Maestro Fabio Luisi con i solisti e i coristi dell’Accademia della Scala.

Già Silvio Ferrari e Farida Simonetti, presidente e vicepresidente della Fondazione Teatro Sociale, stanno lavorando per scegliere il materiale promozionale e, con il direttore artistico Maria De Barbieri, la stagione 2017. Il bacino di utenza sarà quello del Tigullio, Golfo Paradiso e dello stesso capoluogo. Alcuni uffici ricavati nel sottotetto saranno sede della scuola di musica del Gruppo Promozione Musicale “Golfo Paradiso”. Il “ridotto” sarà utilizzato per mostre, convegni, allestimenti. Nei prossimi giorni i restauratori metteranno mano ad alcuni oggetti simbolo del vecchio teatro: l’argano con cui si apriva la cupola, un leggio con base in ghisa, la cassetta dove la maschera depositava una parte del biglietto di ingresso, il grande tavolo ottocentesco.

I lavori sono stati finanziati con fondi della Regione, della Fondazione Carige, dell’ex Provincia ora Città metropolitana, dei Comuni di Camogli e Recco e della Fondazione San Paolo, e realizzati su progetto dello studio bresciano Berlucchi ed effettuati dalle imprese Sacaim e Lares.

Farida Simonetti, Silvio Ferrari, Maria De Barbieri

Farida Simonetti, Silvio Ferrari, Maria De Barbieri