Lavagna: Diga Perfigli, il Ministero chiede spiegazioni

Da Federico Cardelli ricveiamo e pubblichiamo

Si trasmette la lettera che il Ministero dell’Ambiente – Direzione generale per la salvaguardia del territorio e delle acque, titolare del finanziamento di 8 milioni di euro risalente al 2002 destinato alla costruzione della così detta diga Perfigli, ha recentemente inviato a Regione Liguria e Città metropolitana di Genova.

Come si può notare:

– le perplessità relative al progetto appaiono condivisibili anche al predetto Ministero finanziatore.

– la nuova Giunta regionale, che in campagna elettorale prometteva di annullare il progetto (http://www.levantenews.it/index.php/2015/05/23/lavagna-secco-no-di-toti-a-depuratore-comprensoriale-e-diga/) e tuttora pubblicamente sostiene di esservi contraria, non solo si è costituita in giudizio contro il ricorso al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche del comitato “Giù le mani dal fiume Entella”, ma si è addirittura opposta alla revoca del finanziamento, che solo oggi scopriamo esser stata tentata dal Ministero nel 2014.

Quanto alla revoca del finanziamento, è ovvio che sarebbe preferibile che, anziché revocato, venisse destinato a progetti d’altro tipo, destinati alla mitigazione del rischio idrogeologico dove ce n’è bisogno (ovvero su tutto il corso dell’Entella ed affluenti, eccetto dove si vorrebbe intervenire adesso); ma la richiesta di trasferimento dei fondi doveva esser prudentemente avanzata da parte della Regione nello stesso momento in cui detta Regione si opponeva alla revoca degli stessi.

Con la semplice opposizione alla revoca del finanziamento, peraltro tenuta nascosta a sindaci e Comitato durante la riunione del 15.2.2016, la Regione dà invece la netta sensazione di voler portare avanti il progetto cui pubblicamente si dice contraria.

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