Sestri: la “Catalogna bombardata” al Palazzo comunale

Riceviamo e pubblichiamo

“.. e anche gli angeli dei bambini dovevano essere morti, con le ali d’argento sbriciolate..”

Dalla Spagna all’Italia, da Barcellona a Milano: una mostra itinerante sugli orrori delle bombe fasciste, a 80 anni esatti dallo scoppio della Guerra Civile Spagnola (1936-1939).

Ieri come oggi: la guerra, le bombe, i profughi, le vittime civili. “Catalogna Bombardata”: immagini e testimonianze a 80 anni dalla Guerra Civile Spagnola (1936-1939), raccolte in una mostra itinerante – 15 sezioni in doppia lingua, in italiano e in catalano – che dopo il grande successo in terra spagnola, e appunto in Catalogna, viene riproposta in Italia. Sarà allestita in numerose città italiane, e per tutto il 2016.

Le date: Meina (Novara), Museo Chalet di Villa Faraggiana, dal 28 febbraio – Sestri Levante (Genova), Palazzo del Comune, dal 19 marzo – Bergamo, dal 12 aprile – Sesto Calende (Varese), Sede Anpi, dal 23 aprile – Coccaglio (Brescia), Biblioteca, dal 2 maggio – Bologna, Istituto Parri, dal 2 maggio – Genova, Palazzo Ducale, dal 10 maggio – Savona, dal 23 maggio – Lugano, Liceo Cantonale Lugano 1, settembre – Brescia, Itcs Abba Ballini, dal 12 ottobre – Milano, Casa della Memoria, dal 10 novembre – Torino, Museo della Resistenza, tra novembre e dicembre.

In occasione dell’ottantesimo anniversario della Guerra di Spagna, e nell’ambito di una campagna triennale tesa a ricordare quella tragica pagina della storia del XX secolo, le associazioni che avevano organizzato nel 2015 la “Mostra sulla Resistenza operaia a Berlino contro il nazismo” – Anpi, Aned, Centro Buonarroti, Logos – hanno deciso di proseguire accogliendo l’invito del Memorial Democratic de Catalunya di Barcellona, che già aveva organizzato una mostra per il 75mo anniversario dei bombardamenti fascisti sulla popolazione civile catalana.

Non solo nuvole ad oscurare il cielo: in quegli anni piovevano bombe. Anche italiane. La Guerra Civile Spagnola fu il primo conflitto armato in cui l’aviazione rivestì un ruolo decisivo. I ripetuti bombardamenti che colpirono la “zona repubblicana” inaugurarono un nuovo modello di scontro bellico, in cui la retroguardia si convertì in fronte di guerra e la popolazione civile in bersaglio per il nemico. Una pagina poco conosciuta della nostra storia, e che contraddice il luogo comune degli “italiani brava gente”: le prime bombe della storia cadute sui civili vennero lanciate dagli aerei fascisti di Benito Mussolini.

“In memoria di un evento di così grande rilevanza come la commemorazione dell’ottantesimo anniversario della Guerra Civile Spagnola – spiega Doriano Maglione del Centro Filippo Buonarroti – è doveroso ricordare una vicenda poco conosciuta che ha visto un ruolo decisivo dell’Italia fascista, sia pure in collaborazione con la Germania di Hitler e la Spagna di Franco. I bombardamenti navali e aerei, iniziati il 30 ottobre 1936 su Barcellona e sulla Catalogna, altro non sono che i primi bombardamenti terroristici contro i civili di una città militarmente indifesa”.

“Assedio”, “Al centro del mirino”, “I bombardamenti su Barcellona”, “Vivere sotto le bombe”, “Luoghi della memoria”: queste alcune sezioni della mostra, visitabile in anteprima su www.mostracatalognabombardata.it. L’esposizione si compone di 15 pannelli roll-up, in versione bilingue catalano e italiano.

Le adesioni. Generalitat de Catalunya, Memorial Democratic Barcelona, Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia, Casa dei Catalani d’Italia, Associazione AltraItalia, Federazione italiana Associazioni Partigiane, Associazione Italiana Volontari Antifascisti di Spagna, Anpi, Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani, Fondazione Memoria Deportazione, Fondazione Aldo Aniasi, Associazione Nazionale ex Deportati, Istituto Gaetano Salvemini, Istituto Parri, Archivio storico della Federazione Anarchica Italiana, Centro documentazione Labriola, Abmo, Logos, Centro Filippo Buonarroti.

Il programma e il calendario della mostra sono disponibili su www.mostracatalognabombardata.it

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