Depuratore: Mario Chella replica al “garibaldino” Luca

Da Mario Chella, già sindaco di Sestri Levante e deputato riceviamo e pubblichiamo

 

Vi è stata, sui social networt,una replica del consigliere regionale Luca Garibaldi alle mie riflessioni in merito al depuratore.  Devo dire che non sono molto interessato ai battibecchi personali, ragion per cui non risponderò a ciò che considero illazioni e sciocchezze ma solo a quelle che potrebbero sembrare  critiche con un qualche fondamento.

Per esempio, Il buon Garibaldino mi accusa dell “uso dell’arma dell’antipolitica”. Ciò non è vero. Tantissime persone sono consapevoli, a cominciare dal Presidente della Repubblica, che nel nostro Paese vi sono seri ostacoli al suo sviluppo economico e al suo progresso civile: si tratta degli enormi sprechi nella spesa pubblica; della corruzione abbondantemente filtrata dentro le Amministrazioni pubbliche e dentro le Aziende pubbliche o partecipate; dell’intreccio fra corruzione e politica; diPartiti e di personale politico nei quali si sono annebbiati valori, ideali e l’agire nell’interesse generale. Personale politico spesso, troppo spesso, guidato solo da ambizioni e interessi personali e da null’altro.

Abbiamo purtroppo esempi quotidiani che confermano e avvalorano queste affermazioni: basta leggere un giornale qualunque di un qualunque giorno.

Affrontare queste situazioni è fare buona politica. Non affrontarle è fare cattiva politica ed è, anzi, istigare all’antipolitica.

Ecco, vorrei che il buon Garibaldino capisse queste cose.E che io non impartisco lezioni ma esprimo legittimamente le mie opinioni di cittadino qualunque ma di lunga esperienza, non solo politica.

Mi si rimprovera di “condurre una personale battaglia contro l’idea di depuratore comprensoriale e contro chi la sostiene”.  Anche  questa è  una critica che non mi sento di accogliere. Intanto perché non  di una battaglia personale si tratta.Si tratta di una  battaglia di tanta gente e di tanti Sindaci del Tigullio. E’ poi  una battaglia dettata dal semplice buon senso di chi accetta le più semplici e naturali leggi della fisica. Persino il buon Garibaldino dovrebbe sapere che i solidi e i liquidi tendono ad andare verso il basso senza un gran bisogno di spinte e stazioni di pompaggio. Non a caso i depuratori, in tutti i Paesi civili, sono depuratori di vallata o a servizio di più vallate confluenti. Unire due vallate non confluenti  richiede costi aggiuntivi rilevanti a causa delle importanti opere di collettamento dei liquami (condotte e stazioni di sollevamento)  necessarie ad unire due diverse vallate.  Riassumendo: unire due vallate non confluenti è una soluzione “ stupida”. Potrebbe, e questo è forse peggio, essere  una soluzione “interessata”.

A questo punto non posso fare a meno di rispondere ad un’altra accusa del Garibaldino:  quella di avere manipolato i   reali costi di collettamento dei liquami. Anche su questo lo devo smentire. Infatti, sia nell’ipotesi  dei due depuratori di vallata (uno per la Val Petronio e uno per la Valle dell’Entella) sia nell’ipotesi  di un depuratore unico a servizio delle due vallate realizzato sulla colmata di Chiavari, le nuove condotte dei liquami  e le relative stazioni di pompaggio devono comunque essere realizzate . Ciò vale sia per il tratto Castiglione-Casarza-Sestri sia per il tratto Fontanabuona-Val Graveglia-Lavagna (o Chiavari).

Dove sta dunque la diversità dei costi di collettamento  dei liquami  tra la soluzione dei due depuratori di vallata e quella del depuratore unico ? Sta appunto nei costi della condotta e delle stazioni di sollevamento che, nel caso del depuratore unico, sono necessarie per unire le due vallate.

Devo aggiungere che,a proposito di “abitanti equivalenti”, IREN dimostra molta disinvoltura nel definirne il numero. Stessa disinvoltura dimostra  a proposito dei costi di ciascun impianto di depurazione. Stessa disinvoltura dimostra per i costi di sistemazione delle aree.  Per esempio , la sistemazione dell’area pianeggiante  Ramaia a Sestri Levante, di proprietà del Comune,  costa più di tutte le altre.  Ma perché ?  Risponde IREN:  perché forse potrebbe essere inquinata.   Se esiste questo dubbio perché il Comune, spendendo poche migliaia di euro, non lo scioglie in senso positivo o negativo ?  Fra l’altro sarebbe un suo dovere farlo.

La disinvoltura di IREN nei conteggi non può non invogliarci a riflettere sull’efficacia delle volontà e delle pressioni   dei suoi principali Azionisti (Torino-PD e Genova-PD) .  Dal momento che sono proprio gli Azionisti che,  in buona sostanza, nominano i dirigenti di IREN.

In conclusione, le mie considerazioni politiche e tecniche sulla proposta del depuratore unico non vengono minimamente scalfite dalle critiche del buon Garibaldino.

E vero, c’è la novità di Pian di Seriallo, area ai confini tra Leivi e S.Colombano, come altra possibile soluzione all’insediamento del depuratore unico.E’ una proposta che ha fatto arrabbiare i Sindaci della Fontanabuona.

Fermo restando la indiscutibile buona fede del Sindaco di Leivi che tale proposta ha avanzato,mi sorge il fondato dubbio che vi sia stato un suggeritore il cui scopo era proprio quello di fare infuriare i Sindaci della Fontanabuona. Ciò con l’intento di indurli ad accettare ,  nella riunione dell’ATO, la Colmata di Chiavari come sede più idonea per il depuratore unico comprensoriale.

Infine devo sottolineare che il buon Garibaldino, Consigliere regionale nonché Segretario della Federazione di Chiavari del PD, scrive di non sapere che esistono almeno due importantissimi progetti di valorizzazione della Colmata di Chiavari:  uno degli arch. Panero e Campodonico, commissionato dallì’ex Sindaco Agostino, l’altro recentemente proposto dal Dott. Gozzi, Presidente di Federacciai.  E non mi venga a dire, il buon Garibaldino, che, in fondo il depuratore unico comprensoriale occuperebbe solo un settimo dell’area  della Colmata di Chiavari, facendo finta di dimenticare che la distanza di altri edifici da un depuratore deve essere di almeno 100 metri.  In più, dovrebbe chiarire a se stesso, con sincerità, se davvero crede siano possibili insediamenti turistico-alberghieri e sportivi e produttivi in alte tecnologie  in un’area già in gran parte occupata daun depuratore di liquami.

Dott. Mario Chella

già Deputato e Sindaco di Sestri Levante

Advertisement

Ti potrebbero interessare anche: