Rapallo: gli ormeggi di San Michele protagonisti a convegno di Livorno

Riceviamo e pubblichiamo 

 Si è svolta oggi  presso l’area espositiva del Terminal Crociere e Fortezza Vecchia di Livorno, nell’ambito di un importante Convegno denominato  “Il Mare: la sostenibilità come motore di sviluppo”, un’importante presentazione a cura di Cesab e Donnedamare  dei risultati dello studio per la sostenibilità ambientale degli stabilimenti balneari. “Obiettivo principale è far sì – dice Bettina Bolla, Presidente dell’Associazione Donne damare per l’impresa balneare, associazione culturale che raggruppa una parte significativa dell’imprenditoria femminile nazionale impegnata nella difesa e nella valorizzazione del comparto balneare e nella tutela della natura e l’ambiente marino costiero, promuovendo la conservazione, manutenzione, difesa e valorizzazione delle risorse marine e delle biodiversità – che ci siano strutture sempre più compatibili con l’ambiente e rispettose dell’habitat marino. Lo studio sta coinvolgendo gli operatori con le analisi delle loro buone pratiche e le eventuali fattibilità in tutto il territorio nazionale. Il Manifesto che si realizzerà dunque è il frutto di una analisi che lega il rispetto dell’ambiente e l’innovazione sostenibile”

Il Cesab – Centro di ricerche in scienze ambientali e biotecnologie, è un istituto scientifico, nato nel maggio 2010. Collabora con numerose istituzioni, università, centri di ricerca ed associazioni scientifiche e culturali. Ha stipulato accordi di cooperazione con istituti internazionali per lo sviluppo della ricerca sperimentale e della formazione. La convinzione del Cesab è che il mondo accademico e quello delle imprese possono fare sistema e lavorare insieme. Il Centro è iscritto al n.61369TTY dell’Anagrafe nazionale delle ricerche.

Cesab e Donnedamare hanno avviato uno studio per la sostenibilità ambientale degli stabilimenti balneari. Ciò, per fare in modo che siano strutture sempre più compatibili con l’ambiente e rispettose dell’habitat marino. Lo studio sta coinvolgendo gli operatori con le analisi delle loro buone pratiche e le eventuali fattibilità in tutto il territorio nazionale. Il Manifesto che si realizzerà dunque è il frutto di una analisi che lega il rispetto dell’ambiente e l’innovazione sostenibile.

 Il Manifesto è stato scelto come progetto dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e dall’Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale (ISPRA) per essere presentato nell’ambito di un evento denominato  “Il Mare: la sostenibilità come motore di sviluppo”. 

All’evento ha partecipato anche A.C.O. Liguria – l’Associazione Concessionari Ormeggi  con sede nel Tigullio che raggruppa le imprese che gestiscono posti barca.

“Abbiamo presentato…………….dice Angelo Siclari,  Presidente di ACO Liguria……………il magnifico lavoro che i nostri associati hanno realizzato nella baia di San Micheledi Pagana, già da qualche anno, ossia  la riorganizzazione ed il miglioramento del sistema di ormeggio con corpi morti in calcestruzzo del peso variabile tra 1,5 e 3,0 tonnellate, catenarie fisse sul fondale ed elementi flottanti di ormeggio per assicurare una sosta sicura delle imbarcazioni cercando nel contempo di minimizzare i danni al fondale e soprattutto al posidonieto habitat naturale di elevato pregio naturalistico tutelato sia dalla normativa europea che da quella italiana che l’ha recepita. Le praterie di Posidonia oceanica rivestono un ruolo fondamentale nell’economia degli ecosistemi marini costieri sia dal punto di vista biologico che fisico. Con l’obiettivo di proteggere questo ambiente marino costiero le praterie di P. oceanica sono state inserite nell’Annesso I della Direttiva Comunitaria 92/43/EEC (Direttiva Habitat) e nel DPR attuativo (n.357/1997), come habitat prioritario e per questo motivo sono state individuate aree definite Siti di Importanza Comunitaria (SIC). I tratti di fondale oggetto del presente monitoraggio sono compresi in un’area definita nel sub-sito A del SIC IT1332673 (Fondali del Golfo di Rapallo). Si ricorda inoltre che l’ancoraggio all’interno delle aree SIC, dal punto di vista normativo è vietato, previa adeguata segnalazione nautica, secondo la L.R. 28/09 e del D.G.R. 1507/09.

 Il sistema di ormeggio a San Michele di Pagana era così strutturato: nella baia vi era presenti 11 file di catene primarie della lunghezza media di 150 m, che terminavano con un’ancora o con un corpo morto. Nella baia di Prelo erano presenti 12 file di catenarie primarie per una lunghezza media di 130 m. Con il nuovo provvedimento tutto il sistema è stato irrigidito grazie a 500 m di catenarie trasversali (300 m al S. Michele e 200 m al Prelo) al fine di minimizzare i movimenti laterali e le azioni erosive sulla matte e sulla posidonia.

Gli ormeggi sono ora dotati da sistemi finalizzati alla compatibilità con il buono stato di conservazione degli habitat marini;

1.       adeguati sistemi di ancoraggio della catenaria principale, mediante ad esempio corpi morti, viti, tasselli o altri sistemi idonei;

2.       le catene e pendini di ancoraggio collegate alle imbarcazioni  sono  dotati di boetta intermedia finalizzata a mantenere quanto più possibile verticale il tratto iniziale della catena per una lunghezza minima di 1.5 m, per ridurre l’impatto da sfregamento sulle fanerogame presenti.

3.       Le misure  attuate hanno confermato la validità della soluzione, che consente in maniera agevole e facilmente manutenzionabile di ottenere un consistente miglioramento della compatibilità  degli ormeggi stessi con la posidonia.

     Lo studio certosino   svolto dalle Amiche dell’ “Associazione Donne Damare” ed il lavoro effettuato dai concessionari dei posti barca di San Michele di Pagana, è un concreto esempio di come -.conclude Siclari -. le imprese che dal mare traggono beneficio sono le prime a voler tutelare l’ambiente marino e l’ecosistema che lo circonda. In Liguria su tale tema procediamo  in stretta sinergia con le Autorità preposte alla tutela del mare ma soprattutto dobbiamo far si che questo importante tema venga trattato nelle scuole. 

 Bettina Bolla (Presidente Donne DaMare per l’Impresa balneare)

Angelo Siclari (Presidente A.C.O. Liguria)

CONVEGNO LIVORNO

CONVEGNO LIVORNO.

 ORMEGGIO SAN MICHELE.

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