Chiavari: Consiglio Comunale al vetriolo

di Giuseppe Valle

Già all’inizio alcuni spostamenti denotano il nuovo clima: Giovanni Giardini chiede di passare ai banchi dell’opposizione; Giuseppe Lagomarsina entra nel gruppo misto con roberto Rombolini. Il sindaco Roberto Levaggi comunica di trattenere per sè la delega al Commercio.

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I cinque punti all’ordine del giorno (programma triennale dei Lavori Pubblici; alienazioni immobiliari fra cui l’ex Colonia Fara; le aree e i fabbricati da destinarsi ad attività produttive e terziarie; aliquote imposta Imu; bilancio preventivo – ormai consuntivo – del 2013-2015) sono stati approvati con 9 voti a favore e 8 contrari o con qualche astensione.

L’opposizione non ha risparmiato critiche all’Amministrazione Levaggi, imputata di mancanza di idee, di fantasia e di coraggio. Il culmine della tensione è stato toccato quando il Consiliere Emilio Cervini ha chiesto all’Assessore Renata Oliveri di dimettersi, per aver steso un bilancio senza ascoltare le categorie sociali, nè aver condiviso le scelte con tutti gli schieramenti politici; inoltre Cervini imputa all’Assessore di aver scaricato su Maria Stella Mignone la responsabilità dell’aumento delle tariffe dei trasporti e delle mense, quando l’aumento delle tariffe è compito dell’Assessore al bilancio.

Giorgio canepa 25 ottobre

Anche gli altri Consiglieri di opposizione hanno trovato motivi per lamentarsi: dalle eccessive spese per le attività estive (costate 325.830 euro), alla scelta di iniziare a ottobre la raccolta “porta a porta” in concomitanza con la Tarsu, per non dire della “svendita” della Colonia Fara. Da ultimo Canepa evoca la mina vagante dell’ampliamento del porto.

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