‘Santa’: le sculture di Franco Mazzucchelli

Da CerrutiArte riceviamo e pubblichiamo

Venerdì 16 agosto alle 19 la CerrutiArte (Via Solimano, 28), in contemporanea alla mostra pubblica al castello di Santa Margherita Ligure, presenta “Franco Mazzucchelli, scolpire l’aere”, esposizione dei più recenti lavori dell’artista che fa della leggerezza nella scultura, la sua cifra stilistica. Franco Mazzucchelli è un artista che va ad indagare lo spazio e ne mostra la leggerezza (orari di apertura: tutti i giorni 10,00 – 13,00 / 16.00 – 23,00)

….La ricerca sui materiali non tradizionali della scultura si accompagna nel mio lavoro alla ricerca sulla relazione tra opera e luogo espositivo, inteso come ambito sociale, contesto architettonico o spazio urbano. … …Nella multiforme area del concettuale degli anni sessanta, in cui mi sono formato come artista, … Materiali, dimensioni, luoghi di fruizione dell’arte sono diventati oggetto di ricerca e sperimentazione, estendendo così la rivoluzione formale delle prime avanguardie ad ambiti estetici e sociali più estesi. I materiali sintetici che caratterizzano l’inizio del mio operare sono: resina poliestere / poliuretano espanso / termoretraibili / p.v.c. gonfiabile – usati prevalentemente dall’industria e la loro conoscenza passa attraverso oggetti di uso comune. …Con gli A.To A. (sigla di valore doppio: Art to Abandon/Arte da abbandonare, o, leggendo letteralmente, a toi/ per te), ho iniziato negli anni sessanta ad usare materiali sintetici, gonfiabili, in grande scala ed in luoghi pubblici all’aperto, lasciandoli al loro destino: esempi di “sperpero”, esposti alla distruzione, rimozione o appropriazione da parte di chi li voleva (a toi/ per te). Non ho mai pensato di ridurre questi oggetti a dimensioni più “maneggevoli” e ho rielaborato quelle strutture assecondando la vocazione d’uso dei materiali industriali, indirizzandole ad esempio verso il design, l’architettura o l’arredo urbano con l’unica eccezione della scenografia. Da tale irriducibilità a merce e dall’inestricabile rapporto di questi oggetti con il “qui e ora”, con gli spazi per i quali erano pensati (negli anni settanta piazze, parcheggi, fabbriche; di recente, luoghi storici e monumentali) scaturisce il loro carattere ludico e “dilettantesco”. …Così la sperimentazione ludica con i materiali propri della produzione industriale vuole infiltrarsi nelle smagliature del sistema di produzione delle merci anche artistiche, mettendone in discussione i principi di consumo e rivalutandone la natura estetica e speculativa. …

Franco Mazzucchelli nasce a Milano nel 1939 e si diploma in scultura all’Accademia di Brera. La sua vocazione di artista è quella di essere uno scultore seppure il materiale scelto lo rende unico nel suo genere. Nel corso della sua carriera, in una prima fase, l’artista ha creato lavori di notevoli dimensioni ed impatto, altissime sculture d’aria, con forme geometriche come la spirale e il cubo, oppure ancora immensi tubi dentro cui poter camminare. Queste smisurate creazioni gonfiabili di anche trenta-quaranta metri diventano lo strumento per una nuova relazione tra spazio e arte e tra spazio e spettatore. In un secondo momento l’artista ha invece voluto dialogare con il suo pubblico attraverso una serie di opere di dimensioni contenute, riconducibili alla dimensione del quadro: nascono quindi lavori caratterizzati da accese cromie. Le sue sculture da appendere sono costruite attraverso linee morbide o figure geometriche “fatte d’aria”. Trasparenze ed estroflessioni sono il linguaggio odierno dell’artista che prosegue l’indagine sullo spazio oltrepassando la pura e semplice bidimensionalità dell’opera d’arte concepita come quadro.