di Consuelo Pallavicini

E’ notizia di qualche giorno fa che un ordigno esplosivo, residuato bellico della Seconda Guerra Mondiale, è stato rinvenuto presso la località “Batterie” dove attualmente sono in corso i lavori per il restauro dei bunker e dei sentieri di collegamento. L’ordigno era una bomba di mortaio modello “Brixia “ da 45 mm. Sul posto sono intervenuti gli artificieri dei Carabinieri che, in collaborazione con i Guardiaparco, hanno provveduto al brillamento in sicurezza della bomba. Al momento il sito è precluso ai visitatori, che devono rispettare rigorosamente i divieti presenti nell’area interessata dai lavori.

<Non è la prima vota che accade. Nella primavera del 2005 furono trovate due bombe a mano del comune tipo “Balilla”, una da me nella zona sotto Batterie e l’altra nella zona vicina al Semaforo Nuovo dai Volontari Antincendi Boschivi Gruppo Picchio del Comune di Camogli – spiega Benedetto Mortola, dell’Ente Parco di Portofino – Ambedue furono fatte brillare in sicurezza dagli artificieri dei Carabinieri, intervenuti dopo la nostra segnalazione. È vero che i meccanismi di scatto dopo tanti anni possono essere ossidati, ma ricordo che l’artificiere mi disse che il tritolo che queste bombe contengono “non scade mai”. Esiste quindi sempre un pericolo. Colgo l’occasione per ricordare ai visitatori l’obbligo di utilizzare i soli sentieri autorizzati e segnalati e di non uscire dagli stessi ed in caso di ritrovamento di oggetti sospetti evitare sempre di toccarli, ed avvisare il personale del parco avendo cura di segnalare esattamente la posizione dove sono stati rinvenuti>.

Bomba da mortaio "Brixia" con accanto una moneta da un euro per un raffronto di grandezza

Bomba "Balilla" con accanto una moneta da un euro per un raffronto di grandezza