Arquata del Tronto: ultimato il Centro civico realizzato dal levante ligure

Da Donatella Nicolini, per l’Associazione “Verità e giustizia: il Tigullio per i diritti”, riceviamo e pubblichiamo

Qualche volta i miracoli accadono. Non è esagerato ricorrere a questo termine per sintetizzare quello che il Levante ligure, per la prima volta unito, è riuscito a realizzare a 600 chilometri di distanza. C’è voluto tempo, ma adesso il centro civico di aggregazione socio-culturale di Arquata del Tronto (Ascolti Piceno) è stato finalmente ultimato.

Nato da un’idea dell’associazione “Verità per Giulio Regeni: il Tigullio non dimentica” e della Prociv Arci nazionale all’indomani del devastante terremoto che ha colpito l’Italia centrale il 24 agosto 2016, il progetto, volto a realizzare in uno dei Comuni maggiormente colpiti dal sisma un centro di aggregazione in grado di assicurare la necessaria coesione sociale alla popolazione, è oggi una realtà.

Dopo il successo del grande concerto organizzato al teatro Cantero di Chiavari il 22 dicembre 2016 per raccogliere i primi fondi (il bilancio, lusinghiero, era stato di 25 mila euro), l’associazione “Verità per Giulio Regeni” si era data un obiettivo ancora più ambizioso: coagulare attorno a un unico progetto tutti gli sforzi solidali profusi nel Tigullio da vari enti e associazioni per aiutare le popolazioni terremotate. L’appello è stato raccolto da diversi enti locali del territorio: i Comuni di Camogli, Rapallo, Chiavari, Mezzanego, Neirone, Sestri Levante, Santo Stefano Magra (che
hanno convogliato nell’iniziativa le somme raccolte da numerose associazioni dei rispettivi territori), dal Banco Popolare, dall’Associazione per la promozione degli scambi interculturali Certaldo e dall’Arci nazionale.

Per la prima volta, il Levante ligure è riuscito a superare differenze politiche e disparità di vedute per unirsi in un unico progetto condiviso: un risultato importante, anche per il suo significato fortemente simbolico. La somma raccolta è lievitata (grazie anche a diverse imprese del territorio coordinate da Confindustria Tigullio) fino a raggiungere 150 mila euro: è nato così il progetto “Il Levante per Arquata” ed è stato possibile avviare l’elaborazione tecnica dell’opera.

Il progetto architettonico dell’opera porta la firma dello studio Baukuh di Milano (autore di importanti realizzazioni, tra cui la Casa della Memoria nel capoluogo lombardo), la stesura esecutiva è stata realizzata dagli ingegneri Vassilis Mpampatsikos (progetto strutturale) ed Emiliano Bronzino (progetto impiantistico, meccanico ed elettrico). La direzione dei lavori è stata dell’architetto Gianluca Fontana, quella strutturale dell’ingegner Rocco Maffei.

Il centro civico è stato realizzato a Trisungo, frazione baricentrica del Comune di Arquata del Tronto. L’edificio è stato concepito come struttura temporanea, la cui durata sarà stabilita dalle esigenze della comunità. E’ realizzato in gran parte in legno lamellare e vetro, rispetta i criteri di sostenibilità previsti per le nuove edificazioni e ha caratteristiche antisismiche tali da assicurarne il funzionamento anche in caso di un nuovo terremoto. La superficie utile di cento metri quadrati ospita una sala polivalente, uno spazio per i laboratori, una piccola cucina e i servizi
igienici.

Grazie alla somma raccolta da “Il Levante per Arquata” e al contributo aggiuntivo del Comune di Arquata del Tronto, sono stati coperti per intero i costi i di realizzazione.

Il Comune di Arquata del Tronto, con deliberazione della giunta, ha recentemente deciso di intitolare il nuovo centro civico di Trisungo a Giulio Regeni, il giovane ricercatore friulano sequestrato, torturato e ucciso in Egitto quasi cinque anni fa.

Purtroppo, la crisi sanitaria in atto non consentirà a breve di inaugurare la struttura. La cerimonia sarà organizzata non appena le norme anti pandemia lo consentiranno.

“Abbiamo accolto la notizia del completamento dei lavori con grande soddisfazione – commenta Andrea Lavarello, presidente dell’associazione ‘Verità per Giulio Regeni: il Tigullio non dimentica’ che di recente ha mutato la sua denominazione in ‘Verità e giustizia: il Tigullio per i diritti’ – Essere riusciti a portare a termine questo progetto, condiviso da tutto il Levante ligure, è per noi motivo di grande gioia. E lo è ancora di più aver appreso che il Comune di Arquata ha voluto dedicare questa struttura  polifunzionale, uno dei primi atti della ricostruzione del paese, alla
memoria di Giulio”.

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