Chiavari: il contenitore rifiuti sparito da corso Dante

Da Gianni Massinissa, giornalista, ex caposervizio Mercantile, riceviamo e pubblichiamo

Una situazione sconcertante, vano ogni mio tentativo di sensibilizzazione. E i commercianti del posto che mi ripetono: può vedere se ci riesce lei una buona volta??? Sembra impossibile (ri)posizionare un contenitore rifiuti dove è sempre stato, poi ci si lamenta se il marciapiede, i pavimenti sono sporchi, capirai… Dove butto carte e oggetti? Mah…

Quando si dice “la burocrazia”. O meglio: il menefreghismo. Da quando è stata rifatta la pavimentazione nel sottoportico di corso Dante a Chiavari, è scomparso il contenitore dei rifiuti che da sempre stazionava vicino al passaggio pedonale e alla fermata della linea Atp. Non sono bastate le segnalazioni a quattro vigili urbani, tutte in tempi diversi, a cinque rappresentanti della polizia amministrativa (quelli che controllano se hai il titolo di viaggio sui mezzi pubblici), a un funzionario del Comune che comincia con A, a un consigliere comunale ora entrato nella compagine del consiglio regionale, a tre o quattro dipendenti della ditta che ha in gestione la raccolta dei rifiuti.

Del contenitore nessuna notizia né apparizione. E non cito gli alibi o spiegazioni varie, cioè tante balle, raccontate dai diversi e più o meno qualificati interlocutori.
Morale della favola (anzi, triste realtà): la gente è autorizzata a gettare per terra qualsiasi cosa. Con un senso di fastidio oltretutto di chi nei pressi ha un’attività commerciale e non sa spiegarsi tanto menefreghismo. Così va il mondo. Importante è girarsi dall’altra parte o fare finta di niente. Ma c’è chi non ha la memoria corta…. Per fortuna, e ricorderà. 
Gianni Massinissa, giornalista, ex caposervizio Mercantile