Parco dell’Aveto: il calendario 2021

Dal Cea (Centro Educazione Ambientale) del Parco dell’Aveto riceviamo e pubblichiamo

Torna, come ormai è tradizione, il calendario del Parco dell’Aveto, uno strumento che, ci piace pensare, accompagna lungo tutto l’anno chi lo possiede, con le sue belle foto e le immagini del Parco e delle sue attività, del territorio, dei pregi culturali e naturali, dei prodotti locali e dei piatti tipici, delle tante attività outdoor… questi i temi degli anni passati.

Quest’anno torna in bella veste grafica, ma dai costi – anche ambientali! – contenuti e con un tema “nuovo” per i nostri calendari, ma antichissimo per le nostre valli: la pastorizia, con i suoi movimenti e i suoi ritmi ancestrali…
Non tutti sanno che il sistema variegato di habitat delle aree aperte, ricco di
peculiarità naturalistiche, che intervalla in altura la continuità dei boschi, altrimenti ininterrotta, che oggi rappresenta una delle principali ricchezze per la biodiversità ambientale del Parco e che dona tanta bellezza ai suoi scenari paesaggistici, è del tutto “artificiale”, dovuta al millenario lavoro dei pastori e al morso di innumerevoli generazioni di mandrie…
Nota a tutti è invece è la straordinaria qualità dei prodotti della filiera dei pascoli che derivano dalla pastorizia d’altura: una serie di eccellenze che vanno dal latte, ai formaggi, alle ricotte, agli yogurt, alla carne e ai mieli millefiori che ancora oggi garantiscono lavoro, tradizione e risorsa per i valligiani, e garanzia di gusto e genuinità per i consumatori più attenti. Il mantenimento del paesaggio di pascolo e praterie d’altura operato dagli allevatori sui nostri monti svolge inoltre un fondamentale ruolo di servizio ecosistemico: pascoli curati e attivi sono elemento di presidio e prevenzione del dissesto idrogeologico, che invece si ingenererebbe nelle terre abbandonate e lasciate improduttive.
Il tema specifico del nostro calendario 2021, che deriva da un progetto comunitario (Cambo Via) di riscoperta di questi temi pastorali cui il Parco dell’Aveto, sotto la regìa di Regione Liguria, partecipa, riguarda soprattutto gli animali: pecore, capre e mucche, radunati in mandrie o in greggi, che secondo ritmi e tradizioni remote vengono condotte in altura all’inizio della bella stagione, in modo da beneficiare dei pascoli all’aperto in quota,
liberamente, o in appositi alpeggi o in malghe, e riportate in paese alla vigilia dell’inverno, spesso con momenti di festa e folclore locale, ripetendo usanze millenarie che ancora oggi garantiscono il permanere di tutti i valori che abbiamo cercato di elencare e riassumere in poche righe. Non è casuale che recentemente la Transumanza sia stata proclamata “Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità” dall’Unesco.
Protagonisti delle nostre immagini, quindi, per una volta, sono quegli animali domestici che tanta parte hanno avuto nella creazione dei nostri paesaggi e dell’economia montana delle nostre bellissime valli, colti in movimento “tra pascoli alti, malghe e castelli”.

CAMBIO VIA (CAMmini e BIOdiversità: Valorizzazione Itinerari e Accessibilità per la Transumanza) è un progetto transfrontaliero, finanziato dal Programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2014-2020, che ha l’obiettivo di migliorare l’efficacia delle azioni pubbliche nel proteggere, promuovere e sviluppare il patrimonio naturale e culturale rappresentato da aree protette, parchi e siti storici di Toscana, Liguria, Sardegna e, in Francia, Corsica, lungo itinerari legati alla  transumanza, testando un nuovo modello di rete ambientale che riconosca il valore economico, storico-culturale, turistico e ambientale di prodotti tradizionali, biodiversità e percorsi rurali. Il Programma è cofinanziato dal FESR (Fondo europeo di sviluppo regionale).
Il valore della cooperazione transfrontaliera sta nella creazione di  un’offerta naturale e culturale integrata e multidisciplinare che migliori la capacità di attrazione e la competitività dell’area e delle isole. Il Progetto
prevede la comune realizzazione tra i partner di alcuni documenti o obiettivi condivisi:

• Piano di azione strategico transfrontaliero
• Carta delle comunità custodi
• Metodologia per la valorizzazione dei prodotti ad alta qualità ambientale
• Etichetta della transumanza
• Raccolta buone pratiche e tutorial sull’imprenditorialità agricola
• Itinerario transfrontaliero georeferenziato
• 15 interventi locali per migliorare l’accessibilità materiale e immateriale dei patrimoni.

Ne beneficiano le comunità locali, istituzioni pubbliche, aree protette, turisti e Parchi, tra cui il Parco dell’Aveto.
Partner liguri di progetto di Regione Liguria sono: Università di Genova (Dad, Distav, Diec, Dafist), Parco dell’Antola, Parco dell’Aveto, Parco del Beigua, Anci, Arpal, Izsplv.
Il calendario verrà distribuito gratuitamente, fino ad esaurimento, presso la sede del Parco a Borzonasca, nelle edicole dei Comuni del Parco e nello Iat di Borzonasca e di Santo Stefano d’Aveto in modo da raggiungere capillarmente in particolare le famiglie residenti e i villeggianti più affezionati, verrà poi anche distribuito presso i diversi Rifugi del Parco
appena apriranno di nuovo le loro attività. Il calendario, come ogni anno, verrà inoltre donato a tutte le scolaresche del nostro comprensorio.

Info: Parco dell’Aveto Tel. 0185 343370 – www.parcoaveto.it, cea.aveto@parcoaveto.it