Lettere/ “Le critiche colpiscono la caccia, mai la pesca”

Da Michele Vernazza riceviamo e pubblichiamo
 
Leggo con interesse quanto compare su questo giornale contro e a difesa della caccia.

Argomento annoso che trascina con se opinioni diverse come è giusto che sia in un mondo di libero pensiero!

Al di la’ delle legittime valutazioni di chi si è espresso in questi giorni mi chiedo come mai sia soltanto la caccia  così avversata e non si dica che anche la pesca crea sovente le condizioni per cui si dovrebbe prendere posizione critica.

Aggiungo, ad esempio,che personalmente sono molto infastidito anche dalla  pesca che si fa, come se fosse normale, di piccoli pesci prelevati solo per mero divertimento dei bambini lungo le spiagge e nei pressi delle banchine portuali e di cui non ho mai letto censure.

Ma obbiettivo delle critiche sono sempre e solo i cacciatori.

Dà fastidio che una categoria venga giudicata così male nella sua totalità quasi fosse composta solo da persone spregiudicate e spietate.

Non è così’ ed ha ragione il Sig. Lanata quando lo evidenzia.

Non ci sono soltanto bracconieri sanguinari ma una moltitudine di cacciatori veri che scarpinano sui monti con il loro cane in tutta sicurezza e nel rigoroso rispetto della legge, in solitaria ascesa e con ciò contribuiscono, tra l’altro, a pulire i sentieri tenendo aperte le vie.

Evidenzio, purché ben noto, che il prelievo di alcune specie particolarmente prolifiche contribuisce ad un riequilibrio necessario se si vuole, come è giusto che sia, che chi coltiva un orto per diletto o chi lo fa per lavoro vero e proprio, possa raccogliere almeno qualche frutto della propria fatica.

I bracconieri sono al di fuori della legge ed è giusto condannarli e perseguirli ma per favore non associate tutti quanti nel crogiolo della critica feroce e, consentitemi, anche ingiusta!

Dipende dalla sensibilità del singolo il comportamento che si deve tenere ma questo vale per la caccia e anche per tutto ciò che compone il  mondo del vivere civile.

Ci sono storture, la durata del permesso per gli anziani è troppo ampio, i controlli sono carenti?

Tutto vero, forse.

Ma, scusate, in democrazia vale ancora il principio per cui se non si è d’accordo su una legge si deve avere la forza di cambiarla/migliorarla anziché demonizzare chi rispetta la legge del momento?

Io credo sia cosi’.

Libero come sono e sono sempre stato concludo citando una frase che per me è scolpita nella roccia.

Omnia munda mundis.

All’anima pura tutte le cose appaiono pure! Nessuna esclusa.

Tra queste anche la caccia che mi onoro di praticare assiduamente con il mio cane nell’alto Appennino nel più rigoroso rispetto della legge.

Ma rispetto sino in fondo, per consolidata forma mentale, l’opinione di chi, non vivendola, non può sapere di che parlo!

Non si può pretendere di essere allineati come soldatini nelle convinzioni, non c’è e mai ci sarà la convergenza universale del pensiero.

Penso sia giusto così nel rispetto l’uno dell’altro pur nelle differenze.