Teatro on line: “Racconti in tempo di peste”, i prossimi appuntamenti

Da Comunicazione Teatro Pubblico Ligure riceviamo e pubblichiamo

Racconti in tempo di peste

GIORNO 48 – Sabato 25 aprile: Renato Sarti racconta la storia del partigiano Riccardo Goruppi

Fuori collana: Campo 52 di e con Massimo Minella con Franco Piccolo alla fisarmonica

GIORNO 49 – Domenica 26 aprile: Cesar Brie racconta il suo tempo sospeso raccogliendo appunti per Un gatto e una volpe

GIORNO 50 di 100 – Lunedì 27 aprile: La parola a voi

On line su:

https://www.facebook.com/raccontiintempodipeste/

http://www.teatropubblicoligure.it/raccontiintempodipeste

https://www.corradodelia.it/raccontintempodipeste

e sui siti istituzionali del Comune di Genova (https://www.visitgenoa.it/100-racconti-tempo-di-peste e https://www.facebook.com/GenovaTeatro/), Comune di Terni (https://www.comune.terni.it/), Comune di Ameglia (https://www.comune.ameglia.sp.it), Comune di Luni (https://www.comune.luni.sp.it/it-it/home) e Comune di Vezzano Ligure (http://www.comune.vezzanoligure.sp.it), tra gli altri.

Con la celebrazione della Liberazione, la descrizione del tempo sospeso dalla pandemia e la giornata dedicata ai video degli spettatori i Racconti in tempo di peste arrivano a metà del loro percorso con il programma dei giorni da 48 a 50, dal 25 al 27 aprile 2020. La boa del cinquantesimo giorno su cento si festeggia con le letture scelte dal pubblico, per condividere le parole e la musica giudicate importanti per affrontare il periodo di isolamento e affacciarsi alla ricostruzione. La stagione on line ideata da Sergio Maifredi e Corrado d’Elia, prodotta da Teatro Pubblico Ligure e Compagnia Corrado d’Elia, è iniziata il 9 marzo con il blocco sanitario nazionale ed è arrivata a quasi 10.000 follower e oltre 228 mila visualizzazioni. Si estende su 100 giorni con 100 artisti per 100 racconti e ogni video, realizzato appositamente per questo progetto, è on line sui siti teatropubblicoligure.it / raccontiintempodipeste e facebook.com / raccontiintempodipeste. Come nel Decameron di Giovanni Boccaccio, in cui l’allegra brigata di dieci fra uomini e donne fecero dell’isolamento necessario un momento vivo di racconto e di umanità in attesa della rinascita del mondo reale, così è nato un luogo virtuale dove darsi appuntamento, per proseguire a raccontare e ad ascoltare storie.

I Racconti in tempo di peste sabato 25 aprile (Giorno 48 della stagione on line) celebrano il 75° anniversario della Liberazione con due appuntamenti. Alle ore 12 l’attore e drammaturgo Renato Sarti racconta la storia del partigiano Riccardo Goruppi. Goruppi, sopravvissuto ai campi di sterminio di Dachau e Kaufering, quando ha cominciato a raccontare la sua storia ripeteva che dopo i tre mesi e mezzo di ospedale per guarire il corpo, c’erano voluti altri dieci anni per guarire lo spirito e dichiarava: “Dialogate, parlate, discutete, perché si arriva sempre a una soluzione, ma non odiate mai”. A questo racconto nel pomeriggio, fuori collana come ogni volta che il programma è così ricco da raddoppiare l’appuntamento quotidiano, sabato 25 aprile si può seguire Campo 52. Storie di crimini e d’amore in tempo di guerra di Massimo Minella, che lo mette in scena insieme al fisarmonicista Franco Piccolo proprio come se fosse a teatro, nella chiesa di San Torpete, all’interno della manifestazione dedicata alla Liberazione organizzata da don Paolo Farinella, a porte chiuse ma diffusa on line. Minella e Piccolo, protagonisti dello spettacolo prodotto da Teatro Pubblico Ligure e andato in scena molte volte, tra parole e canzoni d’epoca rievocano un episodio della seconda guerra mondiale: la presenza in Liguria del campo di concentramento di Coreglia, un paese alla spalle di Chiavari, in cui evidenzia una storia d’amore che supera la tragedia e riporta alla speranza. Domenica 26 aprile (Giorno 49) si prosegue con l’attore, regista e drammaturgo argentino Cesar Brie che racconta il suo tempo sospeso, raccogliendo appunti per Un gatto e una volpe. Lunedì 27 aprile è il Giorno 50 dei 100 in cui si dipanano i Racconti di peste. Siamo a metà e per l’occasione, prima di passare alla seconda parte dedicata alla ricostruzione, la parola passa agli spettatori. Sergio Maifredi e Corrado d’Elia hanno selezionato i video arrivati tramite WeTransfer agli indirizzi di Sergio Maifredi racconti@teatropubblicoligure.it o Corrado d’Elia compagnia@corradodelia.it. Chi ha partecipato ha scelto un racconto (una poesia, il brano di un libro, oppure un breve brano musicale) e girato un video con il cellulare in formato orizzontale della durata massima di due minuti.

Racconti in tempo di peste è l’ideale continuazione di Soriteatro 2019/2020 e della Stagione del Teatro Sociale di Camogli, legate nella rete Teatri del Paradiso, che comprende i Comuni di Camogli, Recco, Sori, Pieve e Bogliasco come un’unica comunità cui sono rivolte tutte le attività di Teatro Pubblico Ligure e della Fondazione Teatro Sociale di Camogli. Fino a quando ci si potrà rivedere.

Teatro Pubblico Ligure ha messo i Racconti in tempo di peste a disposizione dei Comuni con cui collabora da anni, da Venezia a Ragusa, che li accolgono sui loro siti istituzionali. Un’alleanza stretta per offrire ai cittadini, ogni giorno, un momento di arte e di poesia. Oltre al Comune di Genova, che rilancia i Racconti su https://www.visitgenoa.it/100-racconti-tempo-di-peste su https://www.facebook.com/genovamorethanthis/settings/?tab=video e su https://www.facebook.com/GenovaTeatro/si sono uniti fra gli altri Terni, Ameglia, Vezzano Ligure, Recco e Luni.

Giorno 1 – 9 marzo 2020: Gabriella Greison legge Rotola i dadi di Charles Bukowski

Giorno 2 – 10 marzo 2020: Giuseppe Cederna legge Racconti in forma di poesia di Raymond Carver

Fuori collana: Nove marzo Duemilaventi di Mariangela Gualtieri detta da Giuseppe Cederna

Giorno 3 – 11 marzo 2020: Paolo Graziosi dice Io vulesse truvà pace di Eduardo De Filippo

Giorno 4 – 12 marzo 2020: Michele Sganga esegue al pianoforte la sua composizione inedita Oscillazione gravitazionale

Giorno 5 – 13 marzo 2020: Maddalena Crippa legge Chandra Livia Candiani da Il silenzio è cosa viva (Einaudi)

GIORNO 6 – 14 marzo 2020: Giovanni Falzone, trombettista jazz, esegue il suo pezzo Laila – La conta degli assenti

GIORNO 7 – 15 marzo 2020: Mario Incudine dice Barbablu di Costanza DiQuattro

GIORNO 8 – 16 marzo 2020: Tullio Solenghi legge Chichibio e la gru da Decameron di Giovanni Boccaccio

GIORNO 9 – 17 marzo 2020: Luigi Marinelli (ordinario di Lingua e letteratura polacca, Università La Sapienza, Roma) legge Tadeusz Kantor

GIORNO 10 di 100 – 18 marzo 2020 – Piergiorgio Odifreddi racconta Isaac Newton e la peste del 1665 in Inghilterra

GIORNO 11 – 19 marzo 2020 – Dario Vergassola ha scritto e legge Un’avventura straordinaria al mercato cittadino

GIORNO 12 – 20 marzo2020 – Paolo Bosisio, professore di Storia del teatro e regista d’opera, legge Il sergente della neve di Mario Rigoni Stern

GIORNO 13 – 21 marzo 2020: Antonio Vasta, compositore, esegue Viaggio immaginario

GIORNO 14 – 22 marzo 2020: Lauro Magnani, storico dell’arte – Università di Genova, illustra Il racconto di due misteriosi dipinti di Rembrandt

GIORNO 15 – 23 marzo 2020: Antonio Syxty legge L’autostoppista della Galilea di Richard Brautigan

GIORNO 16 – 24 marzo 2020: Jurij Ferrini legge Svejk nella seconda guerra mondiale di Bertolt Brecht

GIORNO 17 -25 marzo 2020: Paolo Fresu legge Sandro Penna ed esegue Sensousness tratta dal cd Eros (Tŭk Music 2016) con Paolo Fresu, Omar Sosa e Jaques Morelenbaum

GIORNO 18 – 26 marzo 2020: Roberto Alajmo (scrittore) racconta la storia del Principe Monroy della Pandolfina

GIORNO 19 – 27 marzo 2020 –  Eugenio Barba e Julia Varley, fondatore e attrice dell’Odin Teatret, condividono in esclusiva MR. PEANUT Un personaggio che non può morire

GIORNO 20 di 100 – 28 marzo 2020 – Massimo Minella, giornalista e scrittore, racconta La leggenda del Rex

GIORNO 21 – 29 marzo 2020 – Paolo Andreoli, violinista (Quartetto di Cremona), esegue Étude-Caprice op.18 n.1 di Henryk Wieniawski

GIORNO 22 – 30 marzo 2020: Angelo Zampieri legge Le Cosmicomiche di Italo Calvino

GIORNO 23 – 31 marzo 2020: Roberto Citran legge Ciao nudo di Roberto Citran e, fuori collana, Sillabari di Goffredo Parise

GIORNO 24 – 1 aprile 2020: Faisal Taher canta Due canzoni per l’Italia

GIORNO 25 – 2 aprile 2020: Andrea Nicolini legge Edgar Allan Poe di Lou Reed

GIORNO 26 – 3 aprile 2020: Edoardo Erba legge Una cosa che comincia per “L” di Dino Buzzati

GIORNO 27 – 4 aprile 2020: Massimo Wertmüller dice La guerra e La stretta de’ mano di Trilussa

GIORNO 28 – 5 aprile 2020: Gian Luca Favetto legge Foglie d’erba di Walt Whitman

GIORNO 29 – 6 aprile 2020: Maria Amelia Monti legge Ami di Edoardo Erba

GIORNO 30 di 100 – 7 aprile 2020: Marco Sciaccaluga legge Impressioni teatrali di Wislawa Szimborska

GIORNO 31 – 8 aprile 2020: Nino Formicola racconta un fatto accaduto a Milano

GIORNO 32 – 9 aprile 2020: Roberto Alinghieri legge il mostro Franz di Stefano Benni e I piaceri di Vitaliano Brancati

GIORNO 33 – 10 aprile 2020: Maria Russo canta Stabat mater di Giovanni Pergolesi

GIORNO 34 – 11 aprile 2020: Costanza DiQuattro legge La mia casa di Montalbano di Costanza DiQuattro

GIORNO 35 – 12 aprile 2020, Pasqua: Irene Cerboncini canta Io son l’umile ancella da Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea e Summertime da Porgy and Bess di George Gershwin

GIORNO 36 – 13 aprile 2020: Federico Moccia legge I ciechi e l’elefante di James Baldwin, Discorso per il Nobel di Ernest Hemingway e La notte è bella di Giuseppe Ungaretti

GIORNO 37 – 14 aprile 2020: Paola Cigna canta Le rossignol et la rose da Parysatis di Camille Saint-Saëns

GIORNO 38 – 15 aprile 2020: Gianni Quillico legge Il vero Romeo, la vera Giulietta di Rocco D’Onghia

GIORNO 39 – 16 aprile 2020: Federico Sirianni canta Disperanza, ispirata alla figura del gabbiere Maqroll raccontato da Alvaro Mutis

GIORNO 40 di 100 – 17 aprile 2020: Flavio Albanese legge Eneide di Virgilio

GIORNO 41 – 18 aprile 2020: Laura Curino legge L’anello forte di Nuto Revelli

GIORNO 42 – 19 aprile 2020: Oliviero Ponte di Pino racconta Finzioni di Jorge Luis Borges

GIORNO 43 – 20 aprile 2020: Elisabetta Pozzi legge Impressioni italiane di Charles Dickens

GIORNO 44 – 21 aprile 2020: Francesco Malavolta racconta Popoli in movimento

GIORNO 45 – 22 aprile 2020: Gian Carlo Dettori legge La vita non è uno scherzo di Nazim Hikmet

GIORNO 46 – 23 aprile 2020: David Larible legge Il discorso del grande dittatore di Charlie Chaplin

GIORNO 47 – 24 aprile 2020: Max Paiella legge Il naso che scappa di Gianni Rodari

“Un Decameron contemporaneo. Non teatro in gabbia, in cattività – spiegano Sergio Maifredi, direttore artistico di Teatro Pubblico Ligure e Corrado d’Elia, fondatore della Compagnia Corrado d’Elia – ma racconti nati qui e ora per noi, per Voi; donati da artisti, scrittori, giornalisti, poeti, musicisti. Perché l’arte, la parola, la musica è ciò che ci fa sentire insieme oltre la paura. Un tempo vuoto da riempire di straordinario, di tutto ciò che nella quotidiana fretta poteva apparire inutile”.

 “Lo spettacolo dal vivo – dichiarano d’Elia e Maifredi – è, più delle altre arti, incontro, scambio, partecipazione, atto poetico che unisce, avvicina e annulla le distanze. Ed è proprio nella sua continua tensione verso il contatto umano che sta la sua forza vitale e rigeneratrice. È dunque soprattutto in questo momento di crisi che la natura stessa dell’atto teatrale e del nostro essere uomini di teatro che ci spinge a trovare nuove soluzioni, nuovi percorsi che non si arrendano, e anzi ci spingano a reagire, creando nuove forme di incontro, nuovi luoghi e nuove occasioni. Per restare vivi culturalmente e spiritualmente. Per non sommare al danno economico, che inevitabilmente ci troviamo a fronteggiare, un più grave danno culturale.

Info su www.teatropubblicoligure.it  e  www.corradodelia.it