Teatro on line: “Racconti in tempo di peste”, domani Faisal Taher

Da Comunicazione Teatro Pubblico Ligure riceviamo e pubblichiamo

Giorno 24 – Mercoledì 1 aprile: Faisal Taher, musicista, “Dedicato all’Italia”.

Faisal Taher e il canto all’Italia suonato con strumenti musicali del Mediterraneo – I Comuni d’Italia accolgono i racconti sui loro siti istituzionali e li offrono ai cittadini.

On line su:

https://www.facebook.com/raccontiintempodipeste/

http://www.teatropubblicoligure.it/raccontiintempodipeste

https://www.corradodelia.it/raccontintempodipeste

I Racconti in tempo di peste, stagione web ideata da Teatro Pubblico Ligure e Compagnia Corrado d’Elia con la direzione artistica di Sergio Maifredi e dello stesso d’Elia, aprono il mese di aprile con Faisal Taher, artista simbolo del Mediterraneo. Mercoledì 1 aprile, a mezzogiorno, viene pubblicato on line il canto di Taher “Dedicato all’Italia”, con la sua voce accompagnata dagli strumenti musicali tipici delle culture che si affacciano sul nostro mare. Nelle sue canzoni Taher fa riferimento alla Costituzione italiana dicendo che “assomiglia a una poesia”. Intanto, è da sottolineare come sempre più numerosi Comuni italiani che accolgono il progetto Racconti in tempo di peste e li offrono a tutti attraverso i loro siti istituzionali. Un modo per continuare a proporre arte e cultura ai cittadini, portando sul web quello che per ora non può essere proposto a teatro, in attesa di tornarci. Ognuno dei Racconti in tempo di peste è inedito, realizzato ora pensando al presente e al futuro. I primi ad accogliere i Racconti sono stati i Comuni di Genova, Ameglia, Luni, Terni e Vezzano Ligure:

-Genova (https://www.visitgenoa.it/100-racconti-tempo-di-peste https://www.facebook.com/genovamorethanthis/settings/?tab=video https://www.facebook.com/GenovaTeatro/)

­Ameglia (https://www.comune.ameglia.sp.it/index.php/archivio-news/691-iniziativa-del-teatro-pubblico-ligure&Itemid=99999)

-Luni (https://www.comune.luni.sp.it/it-it/home)

-Terni (http://(https://www.comune.terni.it/)

-Vezzano Ligure (http://www.comune.vezzanoligure.sp.it/c011031/po/mostra_news.php?id=454&area=H)

Faisal Taher dedica due canzoni all’Italia eseguite con gli strumenti musicali del Mediterraneo, per ricordare “quella terra sdraiata per traverso nel Mediterraneo” e per dire “quante vite hai salvato in mezzo al mare, tu che hai una Costituzione che assomiglia a una poesia”. Sono due versi della sua canzone. «Faisal Taher è un musicista palestinese o, come lui dice “palestiennese”, giocando tra la Palestina ed Enna, in Sicilia. L’ho conosciuto –dichiara Sergio Maifredi – a Siracusa, dove suonava accanto a Mario Incudine e Moni Ovadia, per le Supplici di Eschilo a Siracusa. E poi è stato un artista splendido nel mio Un Canto Mediterraneo che ha attraversato l’Italia, dalla Sicilia alla Sardegna fino a Genova. Da anni vive nel nostro paese, lui uomo del Mediterraneo e oggi, in questo momento, dedica all’Italia due testi di grande poesia, d’amore fraterno per quella terra che si stende di traverso al nostro mare. Ascoltarli mi ha fatto ripensare al valore altissimo della nostra Costituzione, scritta per essere comprensibile a tutti».

Faisal Taher è nato a Yabad (Palestina) nel ’59, si è trasferito in Italia nel 1986. Dall’88 al ’95 è stato voce solista dei Kunsertu. Attualmente è la voce solista dei Dounia, con cui ha inciso due cd pubblicati da “Il Manifesto” e nel 2019 è stato tra i protagonisti di Un canto mediterraneo, spettacolo di Teatro Pubblico Ligure con Peppe Servillo, Mario Incudine, Antonio Vasta, Anita Vitale, tra gli altri. Ha collaborato dal vivo e in studio di registrazione con Paolo Fresu, Trancendental, Dissoi Logoi, Al Qantarah, Cecilia Pitino, Tri Muzike, Canto Discanto, Dodi Moscati, Roy Paci, e il gruppo benevantano Sancto Ianne (vincitore dell’ 8° Festival Musicale “Voci per la libertà” svoltosi a Villadose – RO – tra il 20 e il 25 luglio 2005).Ha cantato nella compilation “Sette veli intorno al Re” e ha partecipato alle registrazioni di varie colonne sonore per cinema e televisione, tra le più importanti “Il bagno turco”; “La piovra 8 e 9”, “Ecco fatto”, “L’amante perduto”, “L’amore di Marja” e partecipato come cantante a molti allestimenti teatrali.

Racconti in tempo di peste è una vera e propria stagione teatrale web di 100 giorni, ideata quotidianamente dai direttori artistici Sergio Maifredi e Corrado d’Elia per Teatro Pubblico Ligure e Compagnia Corrado d’Elia. Proprio come se fosse una collana di libri scelta per offrire una possibile visione del mondo e il sollievo dell’arte, in un momento così difficile. È l’ideale continuazione di Soriteatro 2019/2020 e della Stagione del Teatro Sociale di Camogli, legate nella rete Teatri del Paradiso, che comprende i Comuni di Camogli, Recco, Sori, Pieve e Bogliasco come un’unica comunità cui sono rivolte tutte le attività di Teatro Pubblico Ligure e della Fondazione Teatro Sociale di Camogli. Ugualmente i Libridistagione dal foyer si sono trasferiti on line con #Libridasporto, servizio di vendita a domicilio organizzato dalla libreria L’Amico Ritrovato di Genova (https://www.amicoritrovato.it/2020/03/28/emergenza-covid-19-le-librerie-sono-chiuse-fino-a-data-da-definirsi-servizio-di-spedizione-attivo/). Fino a quando ci si potrà rivedere.

Ogni Racconto in tempo di peste è stato ideato e realizzato appositamente per questo progetto, con la direzione artistica di Sergio Maifredi e Corrado d’Elia. La stagione web di Teatro Pubblico Ligure e Compagnia Corrado d’Elia, ideata da Sergio Maifredi, Corrado d’Elia e Lucia Lombardo, è partita il 9 marzo, giorno dell’invito del ministro Dario Franceschini a fare cultura su web e social, e prosegue per 100 giorni con un racconto al giorno per comporre un affresco del pensiero. Come nel Decameron l’allegra brigata di dieci fra uomini e donne fecero dell’isolamento necessario un momento vivo di racconto e di umanità in attesa della rinascita del mondo reale, in cui sono l’arte, la letteratura, la poesia a ricreare la vita, a sconfiggere la paura e in definitiva la peste stessa, così vogliamo oggi un luogo virtuale accessibile a tutti. Con questo spirito è nato un luogo virtuale dove darsi appuntamento quotidiano, per proseguire a raccontare e ad ascoltare storie. Questo è l’appuntamento sul web, nel luogo contemporaneo dell’incontro, del pensiero e dell’emozione.

Giorno 1 – 9 marzo 2020: Gabriella Greison legge Rotola i dadi di Charles Bukowski

Giorno 2 – 10 marzo 2020: Giuseppe Cederna legge Racconti in forma di poesia di Raymond Carver

Fuori collana: Nove marzo Duemilaventi di Mariangela Gualtieri detta da Giuseppe Cederna

Giorno 3 – 11 marzo 2020: Paolo Graziosi dice Io vulesse truvà pace di Eduardo De Filippo

Giorno 4 – 12 marzo 2020: Michele Sganga esegue al pianoforte la sua composizione inedita Oscillazione gravitazionale

Giorno 5 – 13 marzo 2020: Maddalena Crippa legge Chandra Livia Candiani da Il silenzio è cosa viva (Einaudi)

GIORNO 6 – 14 marzo 2020: Giovanni Falzone, trombettista jazz, esegue il suo pezzo Laila – La conta degli assenti

GIORNO 7 – 15 marzo 2020: Mario Incudine dice Barbablu di Costanza DiQuattro

GIORNO 8 – 16 marzo 2020: Tullio Solenghi legge Chichibio e la gru da Decameron di Giovanni Boccaccio

GIORNO 9 – 17 marzo 2020: Luigi Marinelli (ordinario di Lingua e letteratura polacca, Università La Sapienza, Roma) legge Tadeusz Kantor

GIORNO 10 – 18 marzo 2020 – Piergiorgio Odifreddi racconta Isaac Newton e la peste del 1665 in Inghilterra

GIORNO 11 – 19 marzo 2020 – Dario Vergassola ha scritto e legge Un’avventura straordinaria al mercato cittadino

GIORNO 12 – 20 marzo2020 – Paolo Bosisio, professore di Storia del teatro e regista d’opera, legge Il sergente della neve di Mario Rigoni Stern

GIORNO 13 – 21 marzo 2020: Antonio Vasta, compositore, esegue Viaggio immaginario

GIORNO 14 – 22 marzo 2020: Lauro Magnani, storico dell’arte – Università di Genova, illustra Il racconto di due misteriosi dipinti di Rembrandt

GIORNO 15 – 23 marzo 2020: Antonio Syxty legge L’autostoppista della Galilea di Richard Brautigan

GIORNO 16 – 24 marzo 2020: Jurij Ferrini legge Svejk nella seconda guerra mondiale di Bertolt Brecht

GIORNO 17 -25 marzo 2020: Paolo Fresu legge Sandro Penna ed esegue Sensousness tratta dal cd Eros (Tŭk Music 2016) con Paolo Fresu, Omar Sosa e Jaques Morelenbaum

GIORNO 18 – 26 marzo 2020: Roberto Alajmo (scrittore) racconta la storia del Principe Monroy della Pandolfina

GIORNO 19 – 27 marzo 2020 –  Eugenio Barba e Julia Varley, fondatore e attrice dell’Odin Teatret, condividono in esclusiva MR. PEANUT Un personaggio che non può morire

GIORNO 20 – 28 marzo 2020 – Massimo Minella, giornalista e scrittore, racconta La leggenda del Rex

GIORNO 21 – 29 marzo 2020 – Paolo Andreoli, violinista (Quartetto di Cremona), esegue Étude-Caprice op.18 n.1 di Henryk Wieniawski

GIORNO 22 – 30 marzo 2020 – Angelo Zampieri legge Le Cosmicomiche di Italo Calvino

GIORNO 23 – 31 marzo 2020 – Roberto Citran legge Ciao nudo di Roberto Citran e, fuori collana, Sillabari di Goffredo Parise

Tra gli artisti, i musicisti, gli scrittori e gli intellettuali che hanno aderito al progetto figurano Paolo Graziosi, Maddalena Crippa, Tullio Solenghi, Ermanno Bencivenga Piergiorgio Odifreddi, Gabriella Greison, Giuseppe Cederna, Dario Vergassola, Max Paiella, Antonio Syxty, Elisabetta Arosio, Lauro Magnani, Michele Sganga, Luigi Marinelli, Massimo Minella, Eugenio Barba, Paolo Fresu, Julia Varley, Roberto Alajmo. “Un Decameron contemporaneo. Non teatro in gabbia, in cattività – spiegano Sergio Maifredi, direttore artistico di Teatro Pubblico Ligure e Corrado d’Elia, fondatore della Compagnia Corrado d’Elia – ma racconti nati qui e ora per noi, per Voi; donati da artisti, scrittori, giornalisti, poeti, musicisti. Perché l’arte, la parola, la musica è ciò che ci fa sentire insieme oltre la paura. Un tempo vuoto da riempire di straordinario, di tutto ciò che nella quotidiana fretta poteva apparire inutile”.

 “Lo spettacolo dal vivo – dichiarano d’Elia e Maifredi – è, più delle altre arti, incontro, scambio, partecipazione, atto poetico che unisce, avvicina e annulla le distanze. Ed è proprio nella sua continua tensione verso il contatto umano che sta la sua forza vitale e rigeneratrice. È dunque soprattutto in questo momento di crisi che la natura stessa dell’atto teatrale e del nostro essere uomini di teatro che ci spinge a trovare nuove soluzioni, nuovi percorsi che non si arrendano, e anzi ci spingano a reagire, creando nuove forme di incontro, nuovi luoghi e nuove occasioni. Per restare vivi culturalmente e spiritualmente. Per non sommare al danno economico, che inevitabilmente ci troviamo a fronteggiare, un più grave danno culturale.

Info su www.teatropubblicoligure.it  e  www.corradodelia.it

Faisal Taher