Chiavari: quale futuro per i giornalisti?

di Giuseppe Valle

Si è svolto alla Società Economica il Convegno sul futuro dei giornalisti, promosso da “Tribuna Stampa 2.0”.

Sono intervenuti Francesco Bruzzo, presidente dell’Economica, il sindaco Marco Di Capua, gli esperti nei settori della privacy, del volontariato e della categoria giornalisti e pubblicisti.

Il moderatore, Enrico Campagnoli, ha cercato di contenere la durata degli interventi ma ogni relatore ha introdotto argomenti di grande importanza e di cui non è facile prevedere gli sviluppi: dalle norme sulla privacy a livello nazionale ed europeo, capaci di bloccare non solo l’attività dei giornali e dell’informazione ma anche del mondo vstissimo del volontariato, alle iniziative per regolamentare l’ingresso delle nuove leve.

Enrico Campagnoli

Fabio Bianchi

Patrizio Losi

L’Italia si dibatte fra ritardi, più o meno dolosi, dilazioni e normative provvisorie.

Anche per quanto riguarda le leggi sul lavoro dei giornalisti e pubblicisti c’è molto da fare: abolire o rivedere l’albo professionale? La formazione deve essere a livello universitario? Come si assume?

Assunta Currà

Le legislazioni degli altri Paesi, europei e non, mostrano una varietà tale di comportamenti da non essere modelli validi. Resta il fatto che in Italia ogni regione procede autonomamente, con discrepanze assurde.

Angelo Baiguini che rappresenta circa 14.000 giornalisti, ha lo stesso peso del rappresentante della Valle d’Aosta, con tutto il rispetto per quella splendida regione.

Angelo Baiguini

In sintesi come può cautelasi il giornalista, in attesa di un’organica normativa?:

  •  quando possibile, chieda il consenso al trattamento dei dati (specie quelli sensibili);
  • riduca i dati al minimo indispensabile;
  • usi degli pseudonimi anche nel proprio archivio;
  • verifichi i dati personali;
  • cancelli i dati non più utili.