Chiavari: Giovannino Guareschi visto da Pastori, Muto e Gulisano

 Lunedì 18 luglio, alle ore 21.00, in piazza gagliardo (dei pescatori) si svolgerà il concerto/spettacolo di racconti e canzoni “Non moriamo neanche se ci ammazzano” che Carlo Pastori, Walter Muto e Paolo Gulisano hanno tratto da alcune opere di Giovannino Guareschi (tra cui il Corrierino delle famiglie e lo Zibaldino). Lo spettacolo, a ingresso libero, sarà offerto dal forum delle Associazioni familiari del Tigullio.

Giovanni Guareschi, scrittore di respiro europeo apprezzato soprattutto grazie al “mondo piccolo” della saga di Don Camillo e Peppone, è anche lo scrittore del Novecento che forse più di ogni altro ha rivolto la propria attenzione alla famiglia, tanto che si può sia parlare di lui come di uno scrittore “per la famiglia” sia definirlo scrittore “della famiglia”: in tutta la sua opera c’è grande attenzione, rispetto, amore per il rapporto fra genitori e figli, tra uomo e donna innamorati, persino tra nonni e nipoti. La casa, la terra, l’amore per la propria storia, il ricordo dei propri morti e la speranza per i propri figli, sono la spina dorsale di una società che Guareschi amava, cui apparteneva, e che ci ha descritto con realismo e tenerezza.

Carlo Pastori. Attor comico, cabarettista (Zelig, Colorado Cafè…), fisarmonicista.

Walter Muto. Chitarrista (orch. di Vince Tempera), intrattenitore, giornalista e critico musicale.

Accompagna Carlo Pastori nelle sue serate fondamentalmente perché non beve e al ritorno può guidare lui.

Paolo Gulisano. Studioso di letteratura fantasy (uno dei massimi esperti di Tolkien), ha pubblicato “Quel cristiano di Guareschi” (Ed. Ancora

La sera prima, domenica 17 alle 21.00, sullo stesso palco Pastori e Muto si esibiscono nel concerto “Una notte in Italia” serata di Parole&Musica con i monologhi di Pastori e le canzoni di Dalla, De Gregori, Gaber, Capossela, Fossati, Van de Sfroos…

Lo spettacolo, a ingresso libero, è presentato dalla Associazione “Amici di Simone”, che raccoglierà tra i presenti offerte libere per l’associazione.