Camogli. “Se scappo, è peggio!” un surreale e ironico romanzo di viaggio

Testo e foto di Consuelo Pallavicini

“Se scappo, E’ PEGGIO!”, questo il curioso titolo del romanzo del camogliese Leonardo Balza, uscito recentemente. Pubblicato da Cavinato Editore (Brescia), viene descritto come ”romanzo d’avventura, di viaggio, fantastico, in uno stile ironico, leggero, adatto a tutti. Ogni capitolo divora un’avventura singola, per una lettura godibile anche con poco tempo a disposizione”.

copj170.asp

Abbiamo incontrato l’autore.

Sei nato ad Alessandria nel 1976. Da quando vivi a Camogli? “Dai tempi dell’Università”.

Che lavoro fai? “Sono responsabile Relazioni Regionali Liguria per il Caf Cgn”.

E’ il primo romanzo? “Sì”.

L’ispirazione. Perché hai deciso di scriverlo. “Ho aperto il famoso cassetto, ritrovandoci scritti di più di un decennio. Esperienze, storie, vissuti. Esotici e non. Lo stile era differente; del resto, datavano epoche diverse e anche molto lontane tra loro, ma la surrealtà, la chiave ironica, erano già il leitmotiv. A quel punto, è bastato armonizzare, in realtà un lavoro lungo e complesso, gli stili. Quanto all’identità del protagonista, si è costruita attraverso la storia. Solo a metà libro si scopre fotoreporter….”.

Sulla retrocopertina del libro c’è una tua foto. Dove ti trovavi? “In India nel 2011. Un Paese dove sono stato altre volte”.

1

Il titolo è originale “Se scappo, E’ PEGGIO!”. Nel senso che è inutile andare contro il proprio destino? “Il titolo in effetti è il prodotto di mesi di riflessione. Più d’uno i significati. Era dinamico e poteva rendere l’impianto del libro, l’alternanza tra partenze e ritorni, ambientazione esotica e quotidianità urbana. Lasciava presagire risvolti inaspettati, avventura, ironia. Nasce da un commento sentito anni prima, una sentenza, dalla censura che un saccente benpensante, certo di avere in pugno il senso della vita, rivolgeva ad un giovane innamorato del mondo. La sua volontà di partire era derubricata a fuga, paura di affrontare la vita reale”.

Nella realtà?  “Il libro gli dà ragione. Ad ogni partenza, il protagonista sperimenta avventure non proprio fortunate, che lo convincono a ritornare ad una dimensione nota e quotidiana. La quale, però, si rivela non meno beffarda. Continuano a succedergliene di ogni, ma insiste a non sottrarsi al proprio destino. E continua a ricercarlo, con cocciuta eroica ironia, vicino o lontano che sia. C’è da capire se ne è valsa la pena. Decide il lettore. Se arriva all’ultima pagina, il benpensante ha perso: su di lui, non è stato scritto alcun libro”.

Il viaggio è elemento fondamentale del libro. Il protagonista, vive situazioni che appaiono surreali. C’è dell’autobiografia? “Respingo con sdegno questa ipotesi. Tanti malevoli detrattori sostengono addirittura che ci sia ben poco di inventato. Troverai anche qualcuno che ti dirà di essere stato parte della storia. Gentaglia!”.

Ti incuriosiscono i commenti dei lettori? “Certamente. Di qualsiasi genere. La mia mail è balzaleo@hotmail.com”.

Chi fosse curioso di leggerlo lo può trovare nelle librerie di Camogli (Ultima spiaggia) e Recco (Capurro) ed anche online su IBS (http://www.ibs.it/code/9788869820342/balza-leonardo/scappo-peggio.html)

Leonardo Balza

Leonardo Balza