VIDEO: Saintes Maries de la Mer

Nota località turistica situata nel cuore della Camargue, è conosciuta per le sue bellezze naturali ed architettoniche. A maggio vi si tiene uno fra i più importanti raduni di popolazioni nomadi provenienti da ogni parte d’Europa e che si ritrovano attorno all’arena (la locale plaza de toro) nella quale si tengono ancor oggi corrideuente (Course à la cocarde).
Monumento principale del paese, la chiesa ha da sempre avuto un importante funzione strategica ancor prima che religiosa. Costruita tra i secoli IX e XI come una vera e propria fortezza serviva come torre di avvistamento e per proteggere gli abitanti dai pirati saraceni che allora imperversavano nella regione.
È composta da un’unica navata dritta, priva di ornamenti, ed è alta 15 metri. Sul tetto c’è un passaggio per la ronda con feritoie e merli. Le feritoie sono presenti anche sui muri perimetrali. Su una facciata laterale è presente una .
All’interno è presente anche un pozzo di acqua dolce.
Diverse leggende narrano che una barca sulla quale si trovavano molti seguaci di Gesù di Nazaret in fuga dalla Palestina (oltre alle tre Marie, Marta, Lazzaro, Massimino, la serva Sara la Nera) approdasse su questi lidi dopo le prime persecuzioni in patria e che qui questi personaggi portassero il credo cristiano. Accadde, questo, nel 48.
Il nome attuale risale al 1838. Le “Marie” che danno il nome al paese sono Maria Maddalena, Maria Salomé e Maria Jacobé, che secondo la leggenda sarebbero arrivate in questi luoghi assieme alla serva Sara, dopo aver vagato in mare su una barca priva di remi. Le statue delle tre donne si trovano nella chiesa del paese: le due Marie raffigurate sulla barca, scultura che viene portata in processione nella ricorrenza dello sbarco, mentre a Sara, diventata la patrona dei gitani, è dedicata la statua nella cripta.

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