VIDEO: Ameglia

Il territorio del comune di Ameglia fa parte del bacino idrografico del fiume Magra, dalle rive del quale si estende fino alle alture del monte Caprione; situato in Lunigiana e quasi al confine con la Toscana.
Il comune è costituito, oltre al capoluogo, dalle quattro frazioni di Bocca di Magra, Cafaggio, Fiumaretta e Montemarcello per un totale di 14 chilometri quadrati. Confina a nord e ad est con il comune di Sarzana, a sud è bagnato dal mar Ligure e ad ovest con Lerici.
Il comune è compreso, assieme ad altri diciassette comuni dello Spezzino, nel Parco naturale regionale di Montemarcello-Magra.
Il borgo di Ameglia ed il suo territorio hanno una storia antichissima, che risale al IV° secolo a.C. e ne evidenzia l’importanza mantenuta nei secoli. In questo luogo è stata infatti rinvenuta una necropoli e gli oggetti e le suppellettili ritrovati stanno ad indicare che il centro rappresentava un’importante via di traffici sia verso il mare che verso i valichi circostanti.
Fu centro importante e porto all’epoca romana, di cui rimangono tracce nei resti di una Villa Marittima Romana presso l’odierna frazione marinara di Bocca di Magra.
È comunque nel primo Medioevo che Ameglia raggiunge l’apice dell’importanza politico-economica. Nel 963 viene citato in un diploma imperiale di Ottone I, per la prima volta, il Castrum de Ameliae come possesso vescovile di Luni che scelse il luogo come residenza episcopale, fortificandone e rinforzandone le mura, dall’XI° secolo. Il feudo fu, nel 1141, acquistato in parte da Genova che lo mantenne fino al 1252 quando fu ceduto a Nicolò Fieschi, conte di Lavagna. Occupato per un breve periodo da Oberto Doria e Oberto Spinola, i possedimenti sul borgo di Ameglia ritornarono, dal 1284, nelle mani dei vescovi di Luni. Per tutto il XIII° secolo vengono costruite le mura di difesa e la torre del castello.

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